L’Aiut Alpin Dolomites torna a volare: riparte il presidio di sicurezza per le valli dolomitiche

Con l’arrivo della stagione estiva e il ritorno di migliaia di escursionisti, alpinisti e appassionati sulle montagne, è tornato ufficialmente operativo l’Aiut Alpin Dolomites, l’elisoccorso che da decenni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza delle vallate dolomitiche.

A salutare la ripresa del servizio sono anche i Vigili del Fuoco di Canazei, che attraverso i propri canali hanno voluto sottolineare l’importanza di una risorsa capace di fare la differenza nelle situazioni di emergenza. Non si tratta semplicemente di un mezzo di soccorso, ma di un sistema altamente specializzato che permette di ridurre drasticamente i tempi di intervento, soprattutto in un territorio complesso come quello alpino, dove pochi minuti possono diventare decisivi.

L’attività estiva dell’Aiut Alpin Dolomites è ripresa domenica 7 giugno. Il servizio viene garantito quotidianamente grazie alla collaborazione tra le squadre di soccorso alpino affiliate all’organizzazione, l’elisoccorso altoatesino Heli e la Centrale provinciale di emergenza 112. L’elicottero sarà operativo normalmente dalle 8 alle 20, con la possibilità, attraverso la rotazione con gli altri mezzi di soccorso, di estendere la copertura dalle 6 alle 23.

Fondato per rispondere alle particolari esigenze del territorio dolomitico, l’Aiut Alpin Dolomites riunisce oggi 19 squadre di soccorso distribuite tra le valli ladine e le Dolomiti: dalla Val Gardena alla Val Badia, dalla Val di Fassa alla Val di Fiemme, fino al Primiero e alle aree dolomitiche venete. Un sistema costruito sulla collaborazione tra professionisti, volontari e operatori specializzati.

La sua importanza è confermata anche dai numeri: nella sola stagione invernale appena conclusa l’elicottero dell’Aiut Alpin è stato impegnato in 512 interventi, tra incidenti sulle piste da sci, emergenze mediche, operazioni di ricerca, valanghe e soccorsi in ambiente impervio. In 80 occasioni gli equipaggi sono intervenuti anche in condizioni di oscurità con l’ausilio dei visori notturni.

Proprio per questo i Vigili del Fuoco di Canazei lanciano un appello alle centrali operative che hanno la possibilità di attivare questo servizio: utilizzare l’Aiut Alpin ogni volta che le condizioni lo richiedono. La sua presenza, soprattutto nelle vallate più distanti dai grandi centri ospedalieri e nelle zone di alta quota, rappresenta un elemento prezioso della catena del soccorso.

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Un ritorno atteso quindi non solo dagli operatori della montagna, ma da tutta la comunità dolomitica: perché dietro il rumore delle pale dell’elicottero c’è spesso la possibilità concreta di arrivare prima, intervenire meglio e salvare vite.

Foto: FB Vigili del Fuoco di Canazei

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