L’Aquila torna a volare

I mesi di lockdown primaverile non ci hanno solo tolto la possibilità di praticare sport, al chiuso o all’aria aperta, ma ci hanno impedito anche di seguire quello professionistico, quello che magari non seguivamo sempre in presenza al palazzetto, ma che ci piaceva tanto guardare seduti sul divano alla domenica sera o pomeriggio o nel mercoledì di coppa, o semplicemente seguendo i risultati sui social (o sul televideo, per non escludere nessuno).
Sono passati 7 mesi da quando la chiusura totale ha smesso di far rimbalzare la palla anche sul parquet del PalaTrento, casa di quella Aquila Basket che dopo due finali di campionato consecutive, prima con Venezia poi con Milano, si era rifatta il look nella stagione 2019/2020 ripartendo da zero, o quasi, con nuove facce, nuovo allenatore (da Maurizio Buscaglia a Coach Nicola Brienza), nuovo leader (Alessandro Gentile) ma sempre la stessa voglia di continuare a stupire ed appassionare, come recita il loro motto sin dal giorno uno, da quando era una squadra che sognava di poter giocare stabilmente in serie B.

Si riparte allora, riparte il campionato, i palazzetti riaprono ai tifosi in presenza anche se il distanziamento sociale impone il dimezzamento dei posti a sedere, riparte il battito del cuore per una squadra che nei 6 anni di serie A ha saputo aumentare costantemente la propria base tifosi non solo grazie ai risultati del campo (2 finali in 5 anni l’hanno messa sulla mappa non solo dei tifosi in Trentino ma anche di diversi simpatizzanti in tutto lo stivale) ma anche grazie alle numerose attività di collaborazione con il territorio grazie ad iniziative sociali come quelle del progetto Aquila For No Profit, che vede il team supportare decine di associazioni per il sociale sul territorio trentino e quelle di affiancamento alle tantissime società di basket periferiche tramite il progetto “Aquila Basket Academy”. Quest’ultimo è un progetto che mira ad affiancare le tante asd e società di minibasket satelliti ad Aquila come succede qui da noi con ASD Val di Fiemme Basket che periodicamente, ospita i giocatori di Aquila per sessioni di allenamento con il settore giovanile (minibasket e under 14), organizza incontri con staff tecnico e coach del team di serie A e in generale mira alla crescita della cultura sportiva sul territorio. 

Sono forse queste le iniziative che, al di là dei risultati sul campo che pur non sono mai mancati negli anni in un crescendo vertiginoso che ha portato Aquila anche a giocarsi la finale di Eurocup un paio d’anni fa, il secondo campionato per club in Europa, sono queste le iniziative dicevamo, che sono mancate più di tutte all’interno di un anno particolare.

7 mesi di stop quindi e ora si riparte, ma in che modo e con quali facce? Chi sarà a guidare Aquila e ad affiancare le tre colonne portanti ormai storiche di questo team come il capitano Toto Forray (fu ospite da noi a gennaio alla Rosa Bianca di Cavalese tra l’altro), il centro Luca Lechthaler (grande amico di Fiemme Basket) e l’idolo Dada Pascolo? Rinforzi ne sono arrivati diversi, soprattutto dall’estero e sulla carta promettono di farci divertire. Conosciamone alcuni.
In cabina di regia parte il numero 9 Gary Browne, portoricano che proprio con la maglia della sua nazionale di Porto Rico ha giocato gli ultimi mondiali dove ha chiuso a 9,0 punti, 3,6 rimbalzi e 4,6 assist di media. “Sono rimasto folgorato da Trento dallo scorso anno, quando sono venuto qui con il Darussafaka – dice l’ex avversario in Eurocup di Aquila –  il sistema di gioco di coach Brienza mi è subito sembrato perfetto per le mie caratteristiche, è un gioco dinamico che esalta le qualità degli esterni, la creatività, il ritmo alto; e poi la città è bellissima, l’organizzazione è seria e lavora davvero bene, con passione e visione. Lo dimostrano i risultati degli ultimi anni e la crescita del club a livello nazionale ed europeo.” Molto interessante anche l’innesto di Jeremy Morgan guardia-ala statunitense classe 1995 di 196 centimetri per 87 chilogrammi, che arriva dai Merlins Craisheilm, la squadra rivelazione del campionato tedesco fino alla pausa anticipata causa COVID: nella sua prima stagione in BBL l’esterno USA stava viaggiando a 11,8 punti, 4,1 rimbalzi, 1,8 assist e 2,4 triple realizzate di media in 17 partite disputate.
Ma il giocatore più atteso è forse il centrone ad alto tonnellaggio Luke Maye, uscito dal college di North Carolina, sì, proprio quello reso celebre da sua maestà Michael Jordan (per chi abbia vissuto sulla luna negli ultimi 20 anni ora è semplice recuperare la sua epopea attraverso il documentario The Last Dance su Netflix). Luke è diventato uno di quei nomi che a livello di College basket americano fanno ancora brillare gli occhi (o tremare i polsi, a seconda della tifoseria) centinaia di migliaia, se non milioni, di appassionati di college basketball per alcune azioni memorabili nei finali di partita e perché la sua è una di quelle storie che fanno impazzire gli americani: un ragazzotto un po’ impacciato di 17 anni che per entrare a North Carolina ha dovuto fare i provini perché nessuno credeva in lui. Qui a Trento invece la dirigenza ripone molte speranze e siamo certi che in una città a misura d’uomo come il capoluogo trentino, potrà trovarsi a suo agio e concentrarsi sul gioco che tanto ama per regalarci belle soddisfazioni.
Riflettori puntati anche su Victor Sanders, altra guardia americana originario di Portland, Oregon, la stessa città di una certa Nike, da quest’anno sponsor ufficiale di Aquila, e inutile dire che il merchandising è da urlo!
Qualche mese in Israele nel 2018, una manciata di partite in Grecia a gennaio prima che l’emergenza COVID chiudesse la stagione: JaCorey Williams è l’altro grande atteso a Trento. Classe ’94, il lungo mancino con un passato nella G-League, affiliata alla NBA, è potenzialmente pronto a far venire giù il palazzetto a suon di schiacciate e tiri da tre grazie ad una grande versatilità e ad un’attitudine da vero big player. Chiudono il poster gli italiani in rampa di lancio Luca Conti e Mezzanotte, quest’ultimo già protagonista nello scorso campionato e che sarà chiamato da Coach Brienza a giocare minuti importanti anche quando le partite si decideranno.

La stagione si prospetta interessante quindi, lockdown autunnale permettendo, e Aquila punta ancora sui suoi tifosi sparsi per il Trentino per provare a fare la differenza: saranno loro il sesto uomo decisivo in un’annata così difficile dove la tifoseria che riuscirà a far sentire più calore darà una vera spinta decisiva ai propri beniamini, ne siamo certi.

Se vi piace la pallacanestro quindi l’appuntamento è con la Dolomiti Energia Trento e prenotare i biglietti per vederla dal vivo alla BLM GROUP ARENA è davvero semplice, basta consultare il sito www.aquilabasket.it e acquistare i biglietti per partite singole o i mini abbonamenti per due partite, campionato (sabato/domenica) + Eurocup (mercoledì).
Un altro ottimo modo per avvicinarsi alla pallacanestro è seguire la nostra squadra locale affiliata Aquila Basket Academy, Val di Fiemme Basket su www.valdifiemmebasket.it e sul canale Facebook: gli allenamenti del settore giovanile e della squadra senior di promozione sono già iniziati e la palla a spicchi vi aspetta nelle palestre di Predazzo (Rosa Bianca) e Cavalese (Scuole medie). Per info: valdifiemmebasketeam@gmail.com

Luca Mich

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