L’arte si fa accogliente

Sull’ultimo numero dell’Avisio raccontiamo la “Locanda degli artisti” di Canazei, che propone un nuovo concetto di ospitalità, basato sulla bellezza, l’emozione e, come da marchio della famiglia Rossi, sulla buona cucina.  

L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità, diceva Picasso. E cos’altro aiuta ad uscire dalla routine e dalle abitudini se non una vacanza? Ecco allora che il binomio arte/ospitalità rende concreto l’aforisma del grande cubista spagnolo.

Per togliere dall’anima dei suoi ospiti la polvere della quotidianità, per continuare ad usare l’immagine picassiana, la famiglia Rossi (Sergio e Manuela con i figli Martino, Manolo e Nicole), nota per la qualità dell’accoglienza e della cucina del Rifugio Fuciade al Passo San Pellegrino, ha aperto a Canazei, poco prima dell’estate, “La Locanda degli Artisti”, un art hotel a 4 stelle che unisce relax, raffinatezza e, appunto, arte. Opere d’arte originali impreziosiscono, infatti, le junior suite, le camere da meditazione e i locali dell’hotel. Fuori dalle grandi vetrate, lo sguardo spazia su un’altra opera d’arte, questa volta firmata Madre Natura: il paesaggio dolomitico e montano si apre davanti agli ospiti che si trovano così circondati, dentro e fuori, dalla bellezza. Bellezza che si può assaporare anche godendosi gli spazi benessere presenti nelle camere.

Ogni stanza è dedicata ad un artista diverso, la cui firma in ferro battuto impreziosisce la porta d’ingresso. A Canazei si può quindi avere il privilegio di dormire tra le opere originali di Giovanni Segantini, Riccardo Schweizer, Othmar Winkler, Mario Schifano e Franco Angeli. Una stanza è dedicata a Depero, con la riproduzione dei suoi arredi. Ci sono anche l’americano Arschile Gorky e l’avanguardista Léger. Non mancano gli artisti del territorio: Karl Plattner, Gino Bellante, Adolf Vallazza, Lorenzo Menguzzato e Luigi Pederiva. Quadri, sculture e oggetti di design si sposano perfettamente con gli arredi creati con materia prima locale (la pietra Dolomia, i legni di rovere, larice e cirmolo) e con la particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, grazie a impianti geotermico e fotovoltaico e alle ricariche per le auto elettriche.

Le opere esposte provengono dalla collezione privata di Sergio Rossi, che qualche anno fa, proprio di fronte alla “Locanda degli artisti”, ha aperto una galleria d’arte. Tan Art – che nei locali di un antico tobià raccoglie le opere di artisti appartenenti a varie correnti e movimenti, dalla metafisica alla pop art, dalla transavanguardia alla pittura tipica fassana – nei prossimi mesi ospiterà due mostre. Ad agosto saranno esposte opere di alcuni tra i maggiori artisti del Ventesimo secolo, da Mario Sironi, considerato fra gli iniziatori del movimento artistico del Novecento, fino ad artisti più vicini a noi, come il pittore Salvo. Presenti poi lavori di Pizzi Cannella, Gilardi, Lilloni, Longaretti, Mondino, Morlotti, Sassu e Turcato. A settembre la galleria ospiterà invece una mostra dedicata all’artista fassano Luigi Pederiva, di cui Sergio Rossi era grande amico. La casa di Pederiva a Soraga si chiamava proprio “Locanda degli artisti”: il nuovo art hotel di famiglia è quindi evidentemente un omaggio al “pittore della natura”.

Sergio Rossi, oltre a collezionarla, l’arte la crea. La sua, infatti, è vera e propria arte in cucina, tramandata anche al figlio Martino, oggi chef del Rifugio Fuciade, un luogo incantato che ha conquistato critici gastronomici e pubblico. La cucina della “Locanda degli artisti” è stata affidata al giovane e creativo chef fassano Sandro Favé, che conduce il ristorante gourmet su tre pilastri: rispetto delle tradizioni, sensibilità nell’innovazione e attenzione alla territorialità, per regalare gusto, armonia e, soprattutto, emozioni. E come non sentirsi davanti a un’opera d’arte gustando il risotto al fiore di pisello blu con gel al limone e gamberi rossi, non solo buono ma decisamente futuristico nell’aspetto?

Alla Locanda l’arte la si respira quindi nelle stanze, al ristorante… e nell’ospitalità. Infatti, la famiglia Rossi, affiancata in questa nuova esperienza da Manuela Casagrande, lo sa bene che anche l’accoglienza è una forma d’arte!

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