L’assurda storia di Clara Marchetto, con Paolo Cova

“Donne e uomini insieme per piegare la guerra ed innalzare la pace” è il titolo dell’iniziativa organizzata da “La voce delle donne” col patrocinio della Magnifica Comunità di Fiemme, in occasione della giornata internazionale dei diritti della Donna.

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lo scorso 3 marzo con una conferenza del prof. Marco Odorizzi sull’attualità del pensiero di Alcide Degasperi costruttore di sentieri di pace, il percorso di approfondimento per conoscere il passato e costruire un nuovo presente, proseguirà venerdì 24 marzo presso il salone clesiano del Palazzo della Comunità a Cavalese alle ore 20.30, con il monologo dell’insegnante fiemmese Paolo Cova, frutto di un’accurata ricerca negli archivi trentini, austriaci e parigini dal titolo: “Clara Marchetto, ciò che non si può dire”, in ricordo dell’autonomista nata a Pieve Tesino il 9 novembre del 1911, leader dell’ala estremista dell’Asar (Associazione Studi Autonomistici Regionali) e autrice, tra l’altro, del libro “Non c’è storia del Trentino senza il Tirolo”, che ricostruisce le vicende spesso tormentate ed incredibili di una donna, che si impegnò con grande passione politica per la causa dell’autonomia del Trentino e che ripercorre le tappe della storia trentina.

Dorigoni

Incarcerata dai fascisti nel 1940 e liberata dagli Alleati tornò in carcere nel 1949 per pochi mesi sulla base di una sentenza del Tribunale fascista, liberata in attesa della revisione della sentenza che arrivò nel 1953 con una incredibile condannna a 15 anni. Fu anche consigliera regionale del PPTT. Una vita che offre un importante spaccato della storia trentina a cavallo tra la Seconda guerra mondiale e il dopoguerra, segnato in Trentino-Alto Adige dall’accordo Degasperi-Gruber (1946). La voce narrante è di Paolo Cova, autore del monologo, con Romina Belli che darà lettura di brevi estratti da documenti inediti e l’accompagnamento musicale di Renato Pagliani all’armonica.

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