Le alternative allo sci alpino

Dopo aver condiviso con l’Avisioblog le regole per affrontare in sicurezza lo sci alpinismo (le trovate qui ), la guida alpina Aldo Leviti propone alcune attività sulla neve alternative allo sci alpino, in attesa della riapertura degli impianti.

Racchette da neve

Questi millenari attrezzi permettono a tutti di camminare nella neve alta con un notevole risparmio di energie e consentono di addentrarsi nel bosco e nelle praterie innevate senza affondare profondamente nella neve, magari seguendo le numerose tracce che gli animali lasciano sul candido manto.

Ovviamente non sono più costruite con legno e tendini di animale, ma sono interamente di plastica e molto funzionali. L’attacco è facilmente adattabile a qualsiasi tipo di scarponcino. Per evitare di ritrovarsi lo scarpone pieno di neve, con conseguente piede freddo, si consigliano fortemente un paio di ghette e i bastoncini con rotelline larghe per non sprofondare nella neve.

Sci da fondo

Si tratta di un’altra magnifica attività invernale che ci permette di stare a contatto con l’ambiente, lasciandoci il tempo di gustarlo e, contemporaneamente, di  mettere in moto il fisico in maniera completa. E’ uno sport di facile apprendimento se il nostro fine è la passeggiata/fitness, ma molto esigente tecnicamente e fisicamente se praticato in maniera agonistica. 

Con le nuove tecnologie sono state superate le scioline: se non si hanno mire agonistiche si possono avere degli sci con solette predisposte antiscivolo verso l’indietro, con delle piccole squame oppure con delle sezioni a cui è stata applicata una breve striscia di pelle di foca. Permettono delle buone performance!

Le scarpe sono in plastica, impermeabili, alte fino alla caviglia e l’attacco cattura solamente la punta del piede. La scarpetta si fissa esercitando una pressione con la parte anteriore sul puntale dell’attacco e premendo sul dorso dello stesso con il bastoncino per toglierla.

Itinerari ghiacciati e cascate di ghiaccio

Questa è una attività che per la maggior parte delle persone è quasi sconosciuta o comunque considerata pericolosa, ma è così solo in parte. Solitamente gli itinerari ghiacciati si svolgono in ambienti del tutto particolari perché quasi sempre incassati in valli molto strette che però di inverno si trasformano in luoghi altamente suggestivi per via del colore del ghiaccio e degli alberi ricoperti di “galaverna” data l’umidità dei luoghi. Si percorrono con ai piedi i ramponi che vanno applicati agli scarponi e due piccozze. una per mano. Laddove il ruscello ghiacciato presenti delle brevi pendenze, si piantano le piccozze per tenersi in equilibrio. 

Le cascate di ghiaccio hanno pendenze e altezze decisamente superiori agli itinerari ghiacciati. Necessitano di tecniche di scalata e uso sofisticato di chiodi e piccozze. 

Per queste uscite vi è necessità di coprirsi bene e buona norma è avere con sé un thermos con bevanda calda!

Escursioni a piedi

Le escursioni non sono escluse anche se la stagione è quella invernale! Non sempre, infatti, la neve ricopre abbondante i sentieri, che a volte sono battuti quindi percorribili senza particolari attrezzature. Un buon consiglio è comunque quello di avere sempre con sé i ramponcini ad elastico, facilmente applicabili ad ogni tipo di scarpa perché vi sono dei tratti dove colate d’acqua sciolgono la neve, creando ghiaccio duro e liscio.

Aldo Leviti

 

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