L’E-commerce cerca nuove strade, anche in Fiemme e Fassa

Puntare su un e-commerce di proprietà può avere vantaggi, il primo è quello di non perdere una fetta di clientela già acquisita che, però, adesso chiede fortemente che sia concessa un’opportunità di acquisto online, sia che si tratti di clienti b2b, che b2c; il secondo è quello di conquistare una larga fetta di clienti nuovi, la cui lista però resti di proprietà di chi vende e non di Jeff Bezos. Fare questo ha chiaramente un costo, così come ce l’ha vendere su Amazon. In entrambi i casi non è sufficiente mettere online dei prodotti con la speranza di vendere. Non è così che funziona.

Anche nelle Valli dell’Avisio sono in crescita le esperienze positive di vendita on line. Lara Kapeller, laureata in Economia e Management con una specializzazione in Management della Net Economy, originaria di Molina di Fiemme è la fondatrice di Reboot, il negozio online attraverso il quale dal 2020 Lara vende abbigliamento e accessori per uomo e donna, dando una seconda vita a capi rimasti invenduti dalla stagione precedente. In contrasto con l’insostenibile politica della “fast fashion” che vuole la morte di intere collezioni pochi mesi dopo essere entrate sul mercato, Lara sta fidelizzando una clientela attenta, interessata ad acquistare capi di buona qualità a prezzi e condizioni sostenibili, sia per chi li acquista ma anche per chi li produce e li vende.

Un’offerta che di recente si sta arricchendo anche della presenza dei prodotti di piccoli artigiani: “ Amo l’idea di collaborare con piccole realtà artigiane locali, dare spazio ai loro prodotti e farli conoscere anche al di fuori dei confini regionali.” Con il suo e-commerce Lara vende e spedisce in tutta Italia: “Chiaramente è fondamentale un lavoro costante di indicizzazione, cosa non semplice nel settore abbigliamento. Poi però c’è anche un grosso lavoro di promozione e comunicazione attraverso i canali social che nel nostro caso implica una grande attenzione alla qualità delle immagini che in questo contesto è assolutamente fondamentale.”

Hella - We design cool shadows

Ma in Valle c’è anche chi ha scelto il commercio online come strada parallela e non sostitutiva. Mauro Morandini, titolare di Casalinghi Morandini, bottega storica di Predazzo che si appresta a festeggiare i 110 anni di attività, ha aperto Casalinghi Shop nel 2012. L’idea iniziale era quella di vendere online unicamente oggetti particolari e non comuni, ma quasi subito Mauro si è reso conto che il suo potenziale cliente online acquista qualunque cosa, anche la più banale, come le formine per i biscotti che non a caso è divenuto l’articolo più venduto. Per realizzare l’e-commerce Mauro si è affidato ad un professionista specializzato di Predazzo, il quale ha messo in atto tutte le strategie necessarie affinché il sito e i prodotti in vendita risultassero sempre ben posizionati.

Un lavoro che viene aggiornato costantemente ma che non è mai stato affiancato da azioni sponsorizzate: “ Siamo ben indicizzati e questo ci permette di vendere i nostri prodotti in tutta Italia dalla Val di Non a Olbia, ma fino ad ora non ho mai investito in pubblicità online. Abbiamo spedizioni giornaliere e questo per il momento ci basta, è una strada parallela. Bisogna valutare i pro e i contro del commercio online in base alle proprie esigenze, al proprio mercato di riferimento… se ben gestito, anche per un negozio di prossimità, l’e-commerce aziendale può rappresentare un’ottima opportunità, ma anche questo strumento necessita di attenzioni costanti. Il negozio fisico invece rappresenta per noi anche un valore storico e sociale al quale non abbiano intenzione di rinunciare. Avere un’entrata parallela ha i suoi vantaggi ma i negozi fisici sono luoghi di socialità dove scorre la vita, non solo le vendite.”

Leonilde Sommavilla

dentelin.eu
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