Le novità della 72a edizione del Trento Filmfestival

Come cambia la proposta della 72° edizione del Trento Filmfestival in programma dal 26 aprile fino al 5 maggio?

Hella - We design cool shadows

«Quest’anno abbiamo provato ad intrecciare ancora di più i tanti fili che dal 1952 ad oggi si snodano nei contenuti, nei linguaggi e nei format della rassegna» spiega la direttrice del Festival Luana Bisesti. «Cinema e letteratura, documentario e fiction, alpinismo e racconto della montagna vissuta, arte e realtà, musica e silenzi… non vogliamo immaginarli come poli opposti, ma come elementi che si contaminano e si fondono in una rappresentazione corale delle montagne del mondo».

Cemin Sport

Toccherà al giornalista Beppe Severgnini aprire le danze, con la lectio alla cerimonia di apertura e con lo spettacolo inedito dal titolo Una storia scivolosa. Sul palco del Teatro Sociale, insieme all’attrice Marta Rizi, Severgnini accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il cambiamento del nostro rapporto con la montagna, in particolare durante la stagione invernale. Di relazione con la montagna, attraverso le rispettive e differenti avventure, parleranno anche Lorenzo Barone, Alex Bellini (fra i giurati di quest’edizione del Festival) e Alessandro De Bertolini, con Tamara Lunger in veste di moderatrice. Che sia in bicicletta, con gli sci o in kayak, nei loro viaggi i tre avventurieri hanno sempre affrontato terre estreme, affascinanti e difficili, nelle quali ciò che conta di più e conoscere il mondo per diventare, infine, Esploratori di se stessi. Ad affrontare un tema analogo sarà il filosofo Umberto Galimberti, che in occasione del centenario dell’istituzione Museo del Castello del Buonconsiglio parlerà al pubblico del significato nascosto dietro il motto Conosci te stesso. L’appuntamento più atteso è quello con lo scrittore Erri De Luca, che rifletterà – accompagnato da Fausto De Stefani – sul legame fra vecchiaia e frequentazione della montagna, fulcro del corto che lo vede protagonista, L’età sperimentale. E tra chi, frequentandola ai massimi livelli, in montagna ci e cresciuto ed invecchiato, non si possono non citare gli alpinisti Reinhold Messner, protagonista della serata che celebrerà i quarant’anni dell’impresa che nel 1984 lui e Hans Kammerlander compirono sul Gasherbrum I e II e che vedrà la proiezione della versione restaurata dell’edizione italiana del film La montagna lucente (Gasherbrum – Der leuchtende Berg) di Werner Herzog – in collaborazione con Enervit, VIGGO e Werner Herzog Film-, e Krzysztof Wielicki, conquistatore della prima ripetizione invernale dell’Everest, impresa che sarà raccontata durante la presentazione del suo libro “In solitaria. La mia salita” (Corbaccio). Ma anche Silvo Karo, il cui racconto delle proprie leggendarie ascensioni sarà al centro dell’evento Light and fast alla Sala della Filarmonica, ed Elio Orlandi, per il quale a contare davvero non e tanto la parete di roccia in se4, ma i Legami titolo della serata che lo vedrà protagonista – con luoghi e persone diversi, incontrati proprio grazie all’alpinismo. A celebrare i suoi primi cinquant’anni di attività, sul palco del Teatro Sociale ci sarà anche l’attore Alessio Boni, in uno spettacolo fatto di racconti, ospiti e musica. Un altro cinquantesimo anniversario da festeggiare in grande stile e quello del Premio ITAS del Libro di Montagna: lo si farà durante un evento che vedrà come madrina della serata l’attrice e conduttrice Veronica Pivetti, con la partecipazione straordinaria di Corrado Augias, illustre voce del panorama culturale e letterario italiano. Restando in tema letterario, chiuderà la dieci giorni di Festival il gradito ritorno di Mauro Corona,  nella serata finale in cui sarà presentato il nuovo libro dell’autore e scultore ertano, “Le altalene” (Mondadori): un racconto poetico e densissimo dove Corona lascia libero sfogo al flusso dei ricordi, concedendosi al lettore con assoluta e generosa sincerità.

Martino Vanzo
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email