Le “pillole infernali” della Scuola Ladina di Fassa

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita”… chi non ha sentito questi versi almeno una volta?

25 marzo 1300, non una data qualunque: il giorno in cui, secondo le ipotesi più accreditate, ha inizio il viaggio di Dante nei tre regni dell’oltretomba. L’anno del primo Giubileo, anno di espiazione e perdono per l’intera cristianità, diventa il punto di partenza simbolico per l’avventura del Poeta, insieme pellegrino e cantore dell’indicibile.

Dallo scorso anno, il 25 marzo è dunque diventato per tutta Italia il “Dantedì”, occasione per scoprire o riscoprire il contributo del genio fiorentino alla cultura mondiale.

Cosa significa trovarsi smarrito in un’esistenza priva di riferimenti e speranze? Con quali forze Dante riesce a superare una situazione apparentemente senza via d’uscita e trovare il coraggio per un’impresa tanto eccezionale quanto rischiosa – calarsi nell’abisso dell’orrore per ritrovare se stesso e offrire la propria esperienza ai lettori di ogni tempo?

Da questi e altri interrogativi universali hanno preso le mosse gli studenti della classe III scientifico della Scuola Ladina di Fassa, coordinati dalla prof.ssa Tiziana Natalicchio, per realizzare nove “pillole infernali” in video, che ripercorrono altrettanti momenti e personaggi dell’Inferno, mettendo in luce alcuni fra gli aspetti più rilevanti e attuali della Commedia dantesca.

I video infernali, ricchi di suggestioni e curiosità, saranno visibili da tutti a partire dal Dantedì 2021, giovedì 25 marzo, sui canali social Facebook e Instagram della Scuola Ladina.

 

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