Le salite di Leviti

Da bambino lo chiamavano “Aldo Croz”, cioè Aldo Roccia. E questo basterebbe per capire come l’amore per la montagna lo accompagni da sempre. Aldo Leviti oggi ha 70 anni e di imprese da raccontare ne ha moltissime. Nato in Svizzera da genitori della Valsugana, vive a Predazzo da molti anni. Guida alpina e maestro di sci, è anche nel gruppo di formatori per nuove guide alpine e continua ad aprire nuovi itinerari sulle montagne di tutto il mondo, in particolare sulle Montagne Rocciose, in Pantagonia e sull’Himalaya. A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 è stato il primo ad aprire vie nuove di arrampicata sportiva, inaugurando una nuova era in Trentino.

Storie da raccontare ne ha, quindi. E non sempre le più interessanti sono quelle avvenute lontano da casa. Quest’estate, per Valentina Trentini Editore, Leviti ha infatti pubblicato “Le mie salite”, una guida dedicata alle sue nuove vie nel gruppo delle Pale di San Martino. Non si parla, però, solo di itinerari, livelli di difficoltà e cime. Lo stesso autore diventa di fatto protagonista del libro, condividendo aneddoti, curiosità ed emozioni: “Penso che a molti lettori interessi conoscere meglio la personalità di chi scrive per andare oltre il puro aspetto del contenuto tecnico del volume. Personalmente mi ha sempre incuriosito sapere chi si cela dietro l’apertura di questa o quella via, la personalità, il luogo di provenienza e le motivazioni. I racconti contenuti nel volume non hanno la pretesa di addentrarsi a fondo sui temi sopra descritti (e non è l’obiettivo di questo libro), mi limito al racconto di qualche fatto inerente al territorio e alle salite fatte”, scrive Leviti nella presentazione del volume, arricchito da numerose fotografie di pareti, ma anche di paesaggi, animali e compagni di avventura.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

2 commenti su “Le salite di Leviti”

Lascia un commento