Luca Gianmoena, tra sport e studio

Luca Gianmoena alterna studio e sport. Un’arte difficile in un mondo sempre più competitivo. Intramezzare apprendimento e attività fisica richiede l’abilità di organizzare con metodo ogni minuto della giornata. All’inizio era nel vivaio delle giovani promesse della Combinata nordica con i colori dell’Unione Sportiva Lavazè. Cresce sotto le ali di Fabio Morandini, che ha vissuto da protagonista sei Olimpiadi prima come atleta e poi come direttore sportivo e giudice di gara.

Nel gennaio 2018 Luca Gianmoena esordisce giovanissimo (classe 1997) nella Coppa del Mondo ma deve decidere cosa fare da grande. Continua a studiare (sta per laurearsi in Ingegneria ambientale all’università di Trento) e modifica la traiettoria iniziale. Oggi non gareggia più ma è il responsabile del settore Salto e Combinata per l’organizzazione delle gare. Non solo. È delegato tecnico per gare internazionali.

Una carriera rapida….

Dopo essere stato atleta ho collaborato per tre anni a organizzare gli eventi alla scuola di Dino Degaudenz, lo storico responsabile dello stadio del salto Giuseppe Dal Ben a Stalimen (Predazzo). Ora Dino ha passato il testimone ma è parte attiva del gruppo e la sua esperienza sarà davvero preziosa.

L’incarico è collegato anche agli studi?

Non è mio compito seguire l’attuale cantiere aperto a Stalimen. Non so se la laurea mi servirà nel seguire il centro del salto. Per ora conta più l’esperienza di atleta e il tempo passato accanto a persone che mi hanno preceduto. Sono ancora giovane per capire quale sarà il mio futuro.

Il centro del salto è uno dei cantieri aperti per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Martino Vanzo

Sì, sono iniziati i lavori per il rifacimento dei trampolini HS 109 e HS 143. Saranno utilizzati a rotazione durante l’evento internazionale. Lo stadio del salto Giuseppe Dal Ben però non è fermo, continua l’attività con i giovani della Dolomitica che si allenano sui trampolini HS 20 – HS 33 e HS 66.

Quando è prevista la fine lavori?

Il crono-programma fissato dalla Provincia con il Comune di Predazzo indica lavori di cantiere per tutto il 2024. A gennaio 2025 è fissato un evento di prova per simulare l’appuntamento olimpionico. Probabilmente sarà una Coppa del Mondo, una manifestazione con caratteristiche molto simili alle Olimpiadi. Poi le ultime rifiniture per essere pronti all’appuntamento del febbraio 2026.

Come delegato tecnico per gare internazionali che compiti hai?

I delegati tecnici sono nominati dalla Federazione internazionale e hanno il compito di verificare che lo svolgimento delle gare sia in linea con le regole fissate. Sono stato in Finlandia, Svizzera, Germania e Austria. Un’esperienza stimolante che permette di imparare sia dal punto di vista tecnico, sia da quello personale.

Sarà necessario anche padroneggiare le lingue straniere…

Comunico sia in inglese che in tedesco. Sto studiando altre lingue più per interesse personale che per necessità legate alla pratica di delegato tecnico.

Gilberto Bonani

Martino Vanzo
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