Marcialonga prepara i cannoni

C’è un’equazione fissa che mette alla prova gli organizzatori della Marcialonga ogni anno: basse temperature, produzione neve.

È vero che il termometro in questo periodo fluttua su e giù dallo zero, ma è comunque tempo di spolverare i 26 cannoni che gli uomini della granfondo degli sci stretti, la cui 49.a edizione è in programma il 29 e 30 gennaio, hanno tolto dal magazzino. L’imperativo è iniziare la produzione della neve per allestire man mano il percorso della Marcialonga che, come è risaputo, non rappresenta solo la pista agonistica per la gara trentina tanto amata dai fondisti di tutto il mondo, ma anche quel tracciato di fondovalle che collega la Val di Fiemme e la Val di Fassa ed è particolarmente apprezzato in tutta la stagione da amatori in allenamento e da turisti. La realizzazione dei 70 km innevati è voluta all’unisono dai comuni delle due vallate dolomitiche. 

È il momento quindi di iniziare a preparare l’attrezzatura per allestire, fiocco dopo fiocco, la pista Marcialonga.

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