Marcialonga si racconta

C’erano una volta quattro amici…

Potrebbe iniziare così la storia che, cinquant’anni fa, ha dato via a quel sogno che si chiama Marcialonga. Un sogno che non solo è diventato realtà, ma che si è pure trasformato in storia.

Ha, infatti, preso il via dalla passione per lo sci di Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi il lungo percorso della Granfondo di Fiemme e Fassa, una delle più famose e apprezzate al mondo.

Nel 2021 Marcialonga celebra i 50 anni dalla prima edizione. In attesa di quelli che saranno gli eventi reali per festeggiare questo traguardo – nella speranza che l’emergenza sanitaria nel frattempo rientri -, il mezzo secolo di vita viene già celebrato online.

Sul sito della manifestazione sportiva, infatti, è stata aperta una sezione interamente dedicata al cinquantesimo. Oltre a un’ampia galleria fotografica che racconta come la Granfondo sia cambiata in mezzo secolo di vita, sono state anche messe a disposizione per la consultazione digitale tutte le pubblicazioni di Marcialonga: le liste dei partenti, le classifiche, i magazine e le cartine.

In attesa della neve e con la speranza che a gennaio la Granfondo si possa tenere regolarmente – come è nelle intenzioni degli organizzatori -, la Marcialonga si può, quindi, rivivere online. Un vero tuffo nel passato alla ricerca di curiosità, aneddoti, fotografie. Materiale interessante non solo per gli appassionati di sport e per gli ex marcialonghisti, ma per chiunque, visto che immagini e pubblicazioni raccontano anche l’evoluzione della società in questi 50 anni.  È cambiata la grafica, è cambiata la moda, sono cambiati pure i paesaggi. Fiemme e Fassa non sono più ciò che erano mezzo secolo fa. E in parte questo è anche merito di Marcialonga, il primo dei grandi eventi sportivi che hanno portato nel mondo le Valli dell’Avisio.

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