Matteo Delvai. Il giovane chef emergente si racconta

La vita è fatta di corsi e ricorsi e su queste pagine Matteo Delvai torna ad essere presente dopo qualche anno. La vita è fatta però anche di strade da seguire e il giovane chef fiemmese ci racconta la propria, che lo ha portato lontano da casa fin da ragazzino. Da questo numero lo chef Matteo comincia a scrivere per noi e in prima persona. 

“Nel marzo 2019 L’Avisio cominciò ad occuparsi modestamente di me dopo aver conquistato prima il titolo a livello regionale e successivamente quello nazionale come “Miglior Allievo degli Istituti Alberghieri d’Italia” a soli 19 anni. Ora ne ho 21. Da quel giorno non mi sono fermato, non mi sono accontentato e ogni anno trascorso mi ha arricchito. Sono tanti i talenti che danno lustro alla valle e che, come me, mettono l’anima e sacrificano ogni altra cosa per il proprio lavoro”. Era l’autunno del 2020 quando – dopo aver concluso l’esperienza alla corte di Massimo Bottura nella sua Osteria Francescana premiata due volte come miglior ristorante del mondo – partecipò alle World Skills Italia, l’evento nel quale si elevano ed evidenziano i maggiori talenti che fanno riferimento a ben 39 professioni diverse. La sua voglia di mettersi in gioco, di crescere e di provare emozioni diverse lo ha portato a rientrare nella Top 5 dei migliori giovani professionisti d’Italia, mettendo il proprio nome in evidenza e rendendo più ricco il proprio bagaglio di esperienze. “Stavo sacrificando gli anni della mia dolesscenza ma allo stesso tempo ho trovato il vero divertimento in cucina! Bisogna dare tempo al tempo. Nessun orologio ti aspetta. Il tempo va riempito e va investito. Se non lo si fa ora che si è giovani, allora quando? Man mano che cresci e che maturi capisci l’importanza della noia, di quei momenti vuoti, di quegli attimi che potevano essere sfruttati”.

Matteo Delvai continua nel suo racconto, condividendo con noi il vero significato di dedizione: “La vita è fatta di progetti, di sacrificio, di cultura. Un susseguirsi di esperienze che ti fanno crescere e capire quale è la tua vera passione. Bisogna continuare a sognare, bisogna aspirare al meglio senza timore, bisogna combattere per ottenere ciò che si desidera: non si ottiene nulla senza pianti, senza fatica, senza essere sottoposti a continue prove. Nulla che ti soddisfi, nulla che esalti la tua figura, nulla che riesca a motivarti per continuare”.

Dopo essere rientrato vittorioso da Modena e Bolzano (sede di questa edizione delle World Skills Italia), Matteo ha iniziato il secondo anno di Alta Formazione a Tione di Trento, imparando nuove cose ogni giorno: “Il secondo anno è dedicato più a capire e a definire la propria filosofia di chef”, ci dice, “e così posso scoprire più profondamente la mentalità dei grandi Maestri che con tutta la loro passione trasmettono a noi la loro conoscenza. Oltre alla formazione scolastica, viene offerta anche l’opportunità di fare esperienza seguendo questi chef nei propri laboratori: a dicembre, dopo una lezione sui Grandi Lievitati con lo Chef Andrea Tortora, sono stato invitato nel laboratorio di Pinerolo, vicino a Torino, per partecipare alla produzione di panettoni destinati alla vendita con il suo marchio AT Patissier. È stato un onore poter affiancare uno dei maggiori esponenti della pasticceria dando vita insieme a lui all’icona dell’arte bianca: il Panettone. Una sola settimana immerso in una nuova realtà mi ha regalato un’infinità di esperienze e di nuove conoscenze di cui sono grato. L’impegno che ti porta ad immergerti nel Mondo dei Grandi viene sempre ripagato. E alla fine del 2020, avvicinandosi “la fine della scuola”, era tempo di mettersi nuovamente in pista alla ricerca di un altro ristorante dove poter fare l’ultima esperienza di questo biennio universitario.

Enrico Maria Corno

 

 

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