Mattias e Luca, campioni su due ruote

L’Unione Sportiva Litegosa festeggia un doppio podio ai Campionati italiani Juniores di Mountain Bike Up Hill. Mattias Rosso e Luca Vuerich, due giovani ciclisti cresciuti nella 3S Soraga e da qualche anno passati alla società di Panchià, a settembre, in quel di Moena, si sono infatti classificati rispettivamente primo e terzo.

Un risultato individuale e di squadra che inorgoglisce il direttivo, gli allenatori e tutti i volontari della Litegosa: “Vedere entrambi sul podio è stato davvero emozionante” racconta il presidente Dario Bellante, ricordando la cerimonia di premiazione dei due ragazzi diciottenni che il prossimo anno passeranno alla categoria Under 23.

Anche Mattias, che ringrazia l’allenatore Mattia De Nadai, rivive quel momento, quando l’inno di Mameli ha sancito la conquista del titolo di campione d’Italia: “Vincere a Moena, sulle strade della mia valle, con un pubblico che mi conosceva e il tifo della squadra e della mia famiglia è stato davvero bellissimo”. Luca aggiunge: “Un risultato che ripaga il nostro impegno. Due atleti della stessa società sul podio sono davvero un risultato importante”.

La società da alcuni anni investe molto sul ciclismo: “Da qualche anno abbiamo iniziato a seguire anche le categorie superiori ai 13 anni. Prima i ragazzi di Fiemme e Fassa che superavano quest’età dovevano rinunciare all’agonismo o spostarsi in altre società lontane da casa, perché nessuno in valle portava avanti il ciclismo dagli esordienti in poi”.

Così la Litegosa riunisce anche gli appassionati della disciplina più grandicelli: “Cerchiamo di offrire loro numerose possibilità ed esperienze, agonistiche e non. Per esempio, ogni anno organizziamo una settimana di allenamento in Spagna, dove possiamo preparare la nuova stagione, grazie a un clima più mite e a una più facile convivenza tra ciclisti e automobilisti sulle strade”.

I risultati di Mattias e Luca sono anche uno stimolo per i più piccoli. “Certamente vedere vincere i loro compagni  li carica . Devo però dire che il nostro obiettivo non è quello dell’agonismo fine a sé stesso – precisa Bellante -. Prima di tutto vogliamo insegnare loro a divertirsi andando in bicicletta. Questa è la nostra priorità. E credo di poter dire che questo messaggio è ben recepito, visto che abbiamo oltre 45 giovani ciclisti, dai 4 ai 13 anni, che si avvicinano a questo sport grazie alla nostra società. Quest’anno, inoltre, due ragazzi cresciuti con noi sono diventati maestri di mountain bike e si sono messi a disposizione per aiutarci con i bambini: per noi è stato davvero gratificante. Significa che siamo riusciti trasmettere loro la passione per la disciplina e anche quella per l’insegnamento”.

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