Meno 5: i 3 tempi del Filmfestival montagne e culture di Trento

“Il Trento Film Festival non si arrende e procede con la programmazione trovando nuove soluzioni e linguaggi per affrontare il secondo anno di pandemia e mantenere vivo il rapporto con il suo straordinario pubblico. Lo fa con responsabilità e flessibilità, dando a questa 69. edizione un nuovo assetto, per adattarci ad una situazione incerta e in continua evoluzione. Quello di quest’anno sarà dunque un Festival in più tempi.”
Lo hanno ricordato nella presentazione della 69° edizione il presidente Mauro Leveghi e la direttrice Laura Bisesti.
Il primo tempo
è diviso in due parti, o meglio ha una doppia identità: la prima è lo streaming che inizierà venerdì 30 aprile. Ogni giorno ci saranno nuovi film disponibili (ma solo in Italia). Per accedere si può acquistare il conveniente Onlinepass o noleggiare i singoli film. Le proiezioni in streaming proseguiranno fino al 16 maggio. Seguite bene le istruzioni sul sito poiché gli accessi sono limitati a 500, quindi potreste trovare la “sala piena” e il tutto esaurito anche online.
La seconda identità, ovvero le proiezioni dal vivo nella multisala del cinema Modena di Trento, che inizia sabato 1 maggio fino a domenica 9, è stata definita recentemente dopo l’annunciata riapertura dei cinema e il ritorno del Trentino in zona gialla. Un’occasione per poter nuovamente assaporare la magia di entrare in sala e il fascino del grande schermo.
Per tutta la settimana si potranno inoltre seguire sui canali social e sul sito del Filmfestival i numerosi appuntamenti e le serate evento affascinanti e inedite.
il secondo tempo
Sarà auspicabilmente in presenza, dal 9 al 13 giugno, nelle piazze di Trento e a teatro, con eventi molto attesi e il ritorno di MontagnaLibri, in collaborazione con il Comune di Trento e tanti altri partner.
Il terzo tempo sarà quello estivo e sarà “proiettato” nelle valli trentine, in collaborazione con le APT, nei luoghi di un turismo che si auspica possa ripartire rinnovato, ma a pieno regime. Sarà un’occasione da cogliere anche per le nostre valli dove esperienze di collaborazione col Filmfestival ce ne sono state, ma spesso fugaci e frammentarie. L’ultima in piazza a Predazzo grazie al Museo geologico e con tutte le precauzioni della scorsa estate.
Nei prossimi appuntamenti con questa rubrica vi accompagneremo in questo viaggio dentro il festival, e le sezioni del programma cinematografico, in particolare la sezione “Orizzonti vicini” che offre alcune proposte che riguardano direttamente le valli dell’Avisio.

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Francesco Morandini

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