“Mirabile visione: inferno”. Una lettura visionaria di Dante

Il piacere del cinema prosegue giovedì 28 marzo al comunale di Tesero alle 21.15 con “Mirabile visione: inferno”, una rilettura straordinariamente attuale e visionaria della Commedia di Dante Alighieri con le illustrazioni ottocentesche del pittore parmense Francesco Scaramuzza Mirabile, per la regia di Matteo Gagliardi, con Luigi Diberti e Benedetta Buccellato.

Un meticoloso e intelligente tributo alla Divina Commedia per i settecento anni di storia, di una delle opere più contemporanee che siano mai state scritte.

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“E uscimmo a riveder le stelle”, il celebre finale del poeta e intellettuale fiorentino chiude questo film documentario lasciando al pubblico una luce da seguire, una speranza intorno a cui e per cui lottare. Mirabile visione – Inferno lascia infatti l’amaro in bocca: un sentimento meritato, visto la situazione in cui l’essere umano si ritrova ancora.

Alla maniera di Mondo Cane (1962, Jacopetti, Cavara, Prosperi), ma più educato e senza giudizio – scrive My Movies – il documentario mette in scena spezzoni, footage, documenti che nulla lasciano in sospeso, facendo sfilare immagini che trattano episodi ed eventi accaduti e orribili, dall’olocausto al processo di Totò Riina; da papa Francesco che prega in solitudine e silenzio nella piazza san Pietro svuotata dall’allarme Covid – con quell’estetica alla Sorrentino che abbiamo per sempre immagazzinato – alle immagini di donne e uomini afghani che cercano di prendere l’ultimo aereo per scappare dalla rivoluzione mortale appena scoppiata; da O.J. Simpson in tribunale che indossa i guanti con cui uccise sua moglie, al sorriso biondo di Marylin Monroe, come simbolo stereotipato di una donna distrutta da un mondo sessista; e ancora Charles Manson in tribunale, e i tycoon della finanza che consumano il mondo; i supermercati americani durante il Black Friday, dove uomini e donne portano via elettrodomestici animati da istinti che farebbero vergognare dei leoni in gabbia; e poi le malattie, il denaro, le morti, l’ecologia frantumata, Greta Thunberg, gli allevamenti intensivi, il cibo orrendo, le armi, le guerre, le religioni, i falsi miti, il terzo mondo, le morti in Mediterraneo, Gandhi e Luther King, Mao e Mussolini….

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Una carrellata necessaria che il regista rilancia con la mediazione del racconto dantesco, intervallato dalle raffinate illustrazioni – qui animate e alternate a poetiche immagini di paesaggi e natura – di Francesco Scaramuzza, pittore ottocentesco, dove Dante e Virgilio compiono la loro straordinaria avventura.

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