Nuova identità visiva per la Majon di Fascegn

L’Istituto Culturale Ladino, Museo Ladino e Biblioteca Padre Frumenzio Ghetta ha una nuova identità visiva. La presentazione ufficiale della nuova immagine visiva di gruppo MAJON DI FASCEGN è avvenuta nei giorni scorsi. “Si tratta di un corredo valoriale nel quale ogni ladino dovrebbe riconoscersi – si legge in un comunicato – abbiamo voluto caratterizzare il lancio del rebranding istituzionale dell’Istituto ladino, della Biblioteca e del Museo con un video messaggio, preceduto da brevissimi video teasing che per alcune settimane hanno incuriosito la popolazione. Abbiamo dato seguito alla promessa fatta dall’ente nell’anno 2021 attraverso il pay-off «Mia majon, mia storia, mia parlèda»: di scendere nelle piazze e di uscire dai palazzi per riportare la gente nel luogo di cultura ladina per eccellenza, nella Majon di Fascegn, voluta, chiesta e amata da chi prima di noi ha costruito questi luoghi”.

Il nuovo logo è un disegno semplice, essenziale e significativo, come quello che farebbe un bambino. Rimanda alla potenza del dialogo e della condivisione, ricorda nei suoi tratti essenziali i dettagli architettonici del Tobià de la Pieif e riprende radici linguistiche antiche nei segni lineari e curiosi. Il nuovo logo riconosce dunque nella “Majon di Fascegn” le attività linguistiche, archivistiche e etnografiche dell’Istituzione; si tratta di una sorta di contenitore di diverse immagini con un’unica visione, che consentirà di essere riconoscibili sempre come gruppo pur nelle specifiche aree di intervento.

L’autore del logo è Lorenzo Cattoni di Killeridea, mentre la consulenza in comunicazione delle esperte Giovanna Bazzanella e Giulia De Martin di Bee-Atelier.

In occasione del lancio del nuovo logo, la Majon di Fascegn lancia una sfida divertente all’insegna della partecipazione e della condivisione. Un invito a tutti i creativi, donne, bambini, uomini, adulti e anziani, a scaricare dal sito internet www.istladin.net il logo o a rivolgersi alla Majon di Fascegn al numero 0462/764267 o all’indirizzo mail info@istladin.net per averne una copia stampata da riprodurre nelle forme preferite: a ricamo, all’uncinetto, con un disegno o dipinto, scolpito o cucito, con stampante 3D e con i materiali più disparati. I contributi, unici e originali, dovranno essere consegnati presso la sede dell’Istituto ladino entro martedì 31 maggio. In occasione del primo giorno di apertura estiva del Museo Ladino, il 10 giugno, gli elaborati saranno esposti e premiati.

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