Oggi la conferenza delle minoranze linguistiche

Si è tenuta oggi pomeriggio nella Sala Depero del palazzo sede della Provincia autonoma di Trento la 38^ Conferenza delle Minoranze linguistiche, prima dell’attuale legislatura, presieduta dal presidente Maurizio Fugatti affiancato dalla responsabile del Servizio minoranze linguistiche locali e audit europeo Giuliana Cristoforetti.

Presenti il consigliere provinciale di minoranza ladina Luca Guglielmi, i sindaci dei Comuni di minoranza linguistica in Trentino e i presidenti della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, il procurador del Comun General de Fascia, i membri dell’Autorità per le minoranze linguistiche istituita presso il Consiglio provinciale, il sorastant della Scola Ladina, la vicepresidente dell’Union Generela di Ladins dla Dolomites, il presidente dell’Union di Ladins de Fascia, i direttori degli Istituti culturali ladino, mòcheno e cimbro.

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“Questa seduta dà continuità al percorso iniziato con la scorsa legislatura, durante la quale abbiamo attuato importanti interventi, tra i quali il lavoro di traduzione della comunicazione istituzionale nelle tre lingue, la realizzazione dell’indagine CLAM 2021 sullo stato delle lingue di Minoranza per la loro salvaguardia e per definire politiche linguistiche efficaci e mirate e il percorso di educazione civica che ha visto la realizzazione del manuale “Minoranze e società inclusiva” per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. È stato poi previsto uno stanziamento specifico per la trasmissione dei canali ORF 1 e ORF Sport non solo nei territori di insediamento delle Minoranze linguistiche storiche, ma in tutto il Trentino.

All’ordine del giorno della riunione alcuni importanti punti sui quali si è espresso il parere della Conferenza, come il riparto del Fondo provinciale per la tutela delle popolazioni di minoranza per il 2024, che ammonta a circa 900 mila euro tra cui il piano organico di interventi di politica linguistica e culturale del Comun General de Fascia. Nello specifico, le proposte discusse hanno riguardato il piano dell’informazione previsto dall’art. 23 della legge provinciale 6/2008, con le iniziative concordate nell’ambito del Tavolo per la comunicazione delle minoranze linguistiche, le richieste di finanziamento per otto progetti particolarmente significativi ai fini della tutela delle minoranze, fra i quali c’è anche un progetto della Scola ladina de Fascia e uno dalla Comunità Alta Valsugana e Bersntol. A questo si aggiunge il trasferimento al Comun General de Fascia di una quota residua sul Piano organico di interventi di politica linguistica e culturale.

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I cittadini appartenenti alle popolazioni di minoranza hanno diritto ad avere informazioni scritte e audiovisive nella lingua propria di ciascuna comunità, secondo quanto previsto dalla legge citata, che prevede l’obbligo per il Comun General de Fascia, i Comuni di minoranza linguistica e le loro comunità, di sostenere l’editoria e l’informazione in lingua minoritaria, di favorirne l’innovazione tecnologica e la loro diffusione anche al di fuori del proprio territorio. Gli interventi riguardano, per esempio, la pubblicazione di pagine periodiche in lingua sui quotidiani locali, le produzioni televisive in ladino, la stampa e diffusione di periodici in lingua.

Alcuni interventi sono attuati direttamente dalla Giunta provinciale, come quelli relativi al sistema radiotelevisivo per l’informazione in lingua tedesca e in ladino, mòcheno e cimbro.

Martino Vanzo
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