Oggi martedì 12 tre appuntamenti con il Dolomiti ski jazz

Alle 12 al Dolomites Geyser al Buffaure: Saint Germain Swing Quartet. 

La musica della Parigi anni Cinquanta, da Ellington a Django Reinhardt. Saint Germain Swing Quartet affronta il repertorio eseguito dalle orchestre swing nelle sale da ballo di inizio Novecento. Un progetto nato per celebrare l’energia del jazz acustico del periodo “hot”, nato nei bassifondi di Harlem e diventato “à la page” nei café e bistrò parigini.
Con Davide Veronese (tromba e voce), Marco Putinato (sassofoni), Andrea Boschetti (chitarra), Beppe Pilotto (contrabbasso).
Il concerto è gratuito. La location dell’evento è raggiungibile anche a piedi, dalla stazione a valle della cabinovia Buffaure. Concerto gratuito

Dalle 17 alle 18.30 per le strade di Tesero

Banda Storta è un rocambolesco ensemble di musicisti nel quale prende vita la creatività artistica di “Storti Bandisti” tra clownerie e musica jazz dal sapore dixieland. Banda Storta Special Edition è una versione speciale di “Marching Band” appositamente pensata per Dolomiti Ski Jazz: un soufflè di energia e musica, uno spettacolo che coinvolge il pubblico in peripezie musicali e ritmi incalzalzanti. Non solo musica, ma anche un imperdibile appuntamento con HappyCheese street food.

Alle ore 21.00 a Castello di Fiemme

Aaron Goldberg è uno dei pianisti più noti della scena mondiale di questi ultimi anni. Americano nativo di Boston ha assunto anche in Europa una notevole popolarità grazie alle sue esibizioni che contemplano spettacolarità e una profondità crescente nel tempo. |
Fortemente ispirato dai classici e in particolare dal pianista giamaicano Monty Alexander, Aaron è dotato di grande senso dello swing. La sua curiosità lo ha portato ad appassionarsi sia alla musica brasiliana, in particolare alle composizioni di Antonio Carlos Jobim che propone in ogni suo show, sia alla musica europea colta. Per tale motivo è a tutto titolo da annoverare nell’ambito di quel nucleo di musicisti che negli anni novanta hanno prodotto il nuovo jazz. Dotato di grande prestanza strumentale e di un attacco ritmico-melodico di grande gusto, sin dai primi anni della sua carriera è stato oggetto di attenzione da parte di alcuni tra i più importanti musicisti jazz, da Michael Brecker a Kenny Garreth, da Mark Turner a Kurt Rosenwinkel e in particolare da Joshua Redman con cui intrattiene da più di vent’anni un intenso rapporto di collaborazione artistica guadagnandosi l’appellativo di Pianista delle Stars del jazz. In questo progetto vediamo al suo fianco il grande contrabbassista neozelandese Matt Penman, coetaneo di Goldberg, che trasferitosi più di 30 anni fa a New York siè imposto subito all’attenzione dei migliori circoli artistici newyorkesi incidendo non poco, al pari di Aaron, nel processo della già citata new wave jazzistica di quegli anni.
Concerto a pagamento
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