Osservare significa meditare: un incontro alla scoperta di Josè Anders

Domenica 10 marzo alle 16 il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme ospiterà “Osservare significa meditare”, un incontro dedicato al pittore Josè Anders (Lavis 1902 – Varena 1967) la cui vita fu segnata dalle vicissitudini della Seconda guerra mondiale ma che trovò il suo riscatto personale nell’arte e nel suo ruolo di insegnante.

Di grande ispirazione sono i suoi scritti personali, dove emerge la sua propensione all’educare il prossimo, specialmente nell’arte dell’osservare quello che ci circonda, anche nei suoi elementi più semplici. Sono pensieri scritti su alcuni quaderni, a matita, e datati ai primi anni Cinquanta, ma che agli occhi di oggi appaiono profondamente moderni e in linea alcune delle metodologie educative in voga non solo nel mondo scolastico, ma anche in quello museale.

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In questo mondo frenetico vi è la necessità di offrire a bambini, ragazzi e adulti preziosi momenti per rallentare. Si scoprirebbe che questa azione, “rallentare”, non significa fermarsi, ma concedersi preziose occasioni per pensare, ragionare, osservare, fare in modo più consapevole. E l’arte può essere d’aiuto per esercitarsi in questa difficile pratica.

Cercando di seguire i consigli di Anders, i partecipanti saranno stimolati, con alcuni esercizi, a utilizzare con più consapevolezza uno dei sensi che più di ogni altro deve attivarsi quando entriamo in un museo: la vista.

Un senso che però molto spesso usiamo male, vuoi perché siamo stanchi, abbiamo fretta, vogliamo vedere tutto, siamo disturbati o ci facciamo ingannare dalla prima semplice occhiata: guardiamo poco perché alla prima occhiata l’oggetto che vediamo non ci piace.

Il risultato? Quando usciamo dal museo ci ricordiamo forse il 10% di quello che abbiamo visto, con conseguenze sulla nostra esperienza culturale (cosa effettivamente ci portiamo via?); oppure non ci diamo il tempo di affiancare all’azione dell’osservazione anche l’attivazione del pensiero, del ragionamento, di domande.

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Questo incontro sarà quindi l’occasione per scoprire come il dilungare la propria permanenza all’interno di un museo e soprattutto di fronte a un’opera, in questo caso un quadro, una fotografia o un affresco, abbia molti effetti sul nostro pensiero. Un evento intimo dedicato a far emergere personali osservazioni, riflessioni e racconti sui soggetti artistici.

Per partecipare all’evento è necessario prenotare telefonando allo 0462 340812 o scrivendo un’email a info@palazzomagnifica.eu

Martino Vanzo
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