Paolo Bernardi nello staff tecnico della squadra di combinata nordica tedesca

Il predazzano Paolo Bernardi, per molti anni parte integrante dello staff tecnico azzurro, già allenatore della nazionale americana di combinata nordica nel suo momento di massimo splendore (2008-2011) e che dal 2011 al 2014 ha guidato la squadra femminile statunitense di salto con gli sci, ottenendo risultati di profilo assoluto (sia ori ai mondiali che sfere di cristallo) con Sarah Hendrickson e altre atlete, è entrato nello staff tecnico della fortissima squadra tedesca.

Nonostante possano essere gli ultimi anni in cui la disciplina farà parte del programma a Cinque cerchi, la Germania ha investito molto nella combinata nordica. Lo staff teutonico è stato totalmente ridisegnato al termine del 2023-24. Heinz Kuttin ha lasciato il proprio ruolo per diventare il nuovo capo-allenatore della squadra femminile di salto con gli sci. Il tecnico austriaco sarà sostituito da Eric Frenzel, che dismessi i panni da atleta ha già indossato quelli di allenatore. Il tutto mentre è cominciato il periodo di qualificazione ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.

Dorigoni

I cambiamenti effettuati hanno messo la federazione tedesca nella posizione di cercare tecnici per l’equivalente della squadra B e non hanno cercato fra le proprie fila, ma sono scesi in Italia, in Val di Fiemme bussando alla porta di Paolo Bernardi.

Da qualche anno Bernardi era “uscito dal giro”, la sua vita aveva preso una strada differente, lavorava sugli impianti di sci, aveva cambiato la sua vita come aveva dichiarato in un incontro con la popolazione della lista “Noi siamo Predazzo” in cui s’era candidato alle recenti elezioni comunali, ma in Germania qualcuno si è ricordato di lui che si è rimesso in gioco per diventare membro dello staff tecnico della superpotenza tedesca.

Arredamenti Depal

“Un italiano che va a spiegare la combinata nordica ai tedeschi? E’ un po’ come se un austriaco venisse a insegnare la scherma in Italia – osserva Francesco Paone su oasport.it da cui abbiamo tratto alcune di queste informazioni – oppure se un brasiliano prendesse in mano un’accademia di tennis in Spagna. Inusuale, finanche anomalo. Però può succedere. Perché la competenza non ha passaporto e fortunatamente c’è chi sa riconoscerla, magari evitando di incaponirsi in circoli mentali figli di logiche provinciali o locali”.

Expert f.lli Tomaselli
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