Passaggio di testimone

Di padre in figlio. Nel 1991 Umberto Macor disegnò le piste di fondo a Lago di Tesero in occasione del Campionati mondiali di sci nordico del 1991. Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 sarà il figlio Enzo a rivedere il tracciato. Un’arte che si tramanda.

Chi è Enzo Macor?

Sono un ex atleta delle Fiamme Gialle. Dopo aver superato i vari esami per diventare maestro di sci e successivamente i vari livelli di allenatore di sci di fondo sono entrato negli organici della Federazione Italiana Sport Invernali. Dal 1995 al 2010 sono stato tecnico dei materiali per la squadra di Coppa del Mondo. Seguendo le orme di papà ho studiato per ottenere l’attestato di giudice di gara anche a livello internazionale. Ho maturato esperienza come tecnico nel corso di quattro Olimpiadi, Nagano 1998, Salt Lake City 2002 e Torino 2006, giudice all’appuntamento di Pechino (2023) e ho partecipato, come volontario alle Olimpiadi estive di Atene (2004). Dal 2011 ho assunto il ruolo di direttore di gara della Marcialonga e dal 2014 del Tour de Ski in Fiemme. Per i giochi olimpici sono lo Sport Manager dello sci di fondo.

Ora si lavora per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Sì, c’è molto da fare. Abbiamo ultimato gran parte degli impegni del gruppo di progettazione provinciale, quello che deve prevedere le strutture necessarie all’evento. Fortunatamente qui in Fiemme abbiamo già stadi adeguati che necessitano solo di alcuni miglioramenti. Il lavoro non è solo prevedere i manufatti ma ottenere i permessi dai Comuni e dai proprietari dei terreni su cui passano le piste. Un lavoro burocratico immenso. Ora inizia il lavoro più interessante, quello di interagire con le squadre nazionali. Abbiamo già avuto la visita dei finlandesi, degli svedesi, norvegesi e degli americani. Sono arrivati in Val di Fiemme per testare materiali, provare scioline e prendere contatto con la nostra realtà.

Martino Vanzo

Cosa vi attende ancora?

Bisognerà entrare nel dettaglio delle gare, quindi prevedere come si svolgeranno, assegnare i compiti ai volontari, dotarsi di tutti gli strumenti necessari a uno svolgimento ordinato e senza intoppi delle competizioni. Fondamentale il continuo confronto con il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e la FIS (Federazione Internazionale Sci ). Fortunatamente lavoriamo in gruppo, un gruppo storico formato da una decina di persone ormai rodate, preparate per affrontare appuntamenti a livello internazionale.

Cosa spinge tecnici e volontari a un impegno così gravoso?

La Val di Fiemme da tempo accoglie eventi sportivi. Lo sport, nelle sue varie declinazioni, è patrimonio della valle. Sono molte le persone di ogni età che praticano fondo, sci alpino, corsa, nuoto, bici e altro. Dispone di un bacino di volontari unico in Italia. Ormai l’attività fisica e gli incontri agonistici fanno parte della nostra tradizione. Le persone impegnate sul campo manifestano la caratteristica del territorio. Ho avuto la fortuna di seguire le orme di mio padre che con passione mi ha instradato in questo mondo…

Gilberto Bonani

Martino Vanzo
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