Pasta d’alta quota per le stelle dello sport

Un anno straordinario per lo sport, un’edizione senza precedenti per il Festival di Trento che dal 7 al 10 ottobre 2021 porterà in città “le stelle di oggi e quelle di domani”, per la gioia di tutti gli appassionati e la determinazione di promotori, istituzioni e sponsor.
Tra questi il Pastificio Felicetti, che ha confermato il proprio impegno anche per il 2021, associando il brand a una manifestazione con cui condivide parecchie affinità: oltre alla passione per lo sport a 360 gradi – professionale, ludico-amatoriale, di condivisione o in solitaria -, l’amore incondizionato per la montagna, la sostenibilità come scelta irrinunciabile e, non ultima, la consapevolezza che la qualità dell’alimentazione è alla base della relazione con il nostro corpo.
Per questa edizione tornerà anche la Felicetti Lounge, area di relax e di alta ristorazione che sarà punto di incontro tra atleti, chef, giornalisti, ospiti d’onore e testimonial.
Un pastificio tra le Dolomiti
Se la montagna e i climi estremi sono ora ingredienti ricercati e apprezzati dai gourmet di tutto il mondo, non era lo stesso nei primi anni del Novecento, quando Valentino Felicetti ebbe l’intuizione che l’acqua di sorgente e l’aria d’alta quota potessero conferire alla pasta di grano duro un sapore distintivo. Un esperimento imprenditoriale da cui è nata una dinastia di pastai tra le Dolomiti e un percorso produttivo di ricerca che, in oltre un secolo, ha conosciuto molti epigoni e aperto un nuovo segmento di mercato: quello delle paste di montagna. Ancora oggi Felicetti è l’unico pastificio in Europa situato sopra i 1.000 metri di altitudine. 
Il Pastificio Felicetti si caratterizza ancora oggi per la produzione mai convenzionale e per le sue scelte di campo. In primis, il biologico come metodo di lavoro condiviso con una filiera italiana che pratica l’esclusione dei fertilizzanti chimici e l’uso responsabile di terreni e risorse, per evitare il depauperamento dell’ambiente. L’azienda ha scelto di utilizzare esclusivamente semole di provenienza nazionale (con la sola eccezione delle linee Kamut® khorasan), a vantaggio del presidio della qualità e dell’ambiente. Altro tratto distintivo sono le paste monovarietali, molto apprezzate nell’alta ristorazione e nella cucina di ricerca; si tratta della linea Monograno Felicetti: solo semole biologiche monorigine, coltivate su terreni circoscritti che garantiscono una qualità superiore percepibile al palato, sempre più amata dagli chef e dagli appassionati di cucina.
Qualità, innovazione e sostenibilità
La tensione verso la qualità e la sostenibilità continua a orientare l’azienda, che recentemente ha lanciato il nuovo pack, frutto di due anni di studio, consapevole della necessità di un’accelerazione nella tutela dell’ambiente. I nuovi incarti, destinati al retail e al consumatore finale, sono realizzati al 100% in carta naturale di pura cellulosa certificata Pefc e proveniente da foreste gestite responsabilmente, messa a punto per garantire elevate performance in termini di resistenza al peso del prodotto e all’azione delle linee di confezionamento, con termosaldatura a base d’acqua. Tra i programmi a breve, anche l’inaugurazione del nuovo stabilimento a Molina di Fiemme, alimentato da un impianto di cogenerazione di calore capace di coprire l’intero fabbisogno energetico, rendendo il sito produttivo completamente autosufficiente.
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Lascia un commento