Pastificio Felicetti, produzione su del 10% ma meno energia per ogni tonnellata di pasta

Il Pastificio Felicetti ha presentato questa mattina, nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, il Bilancio di sostenibilità 2025. L’edizione chiude la trilogia editoriale dedicata alle alte quote e sceglie come filo conduttore i ghiacciai, custodi delle riserve idriche del pianeta e tra gli indicatori più evidenti del cambiamento climatico. Un tema identitario per un’azienda che da oltre cent’anni impasta il grano con acqua delle Dolomiti.

All’incontro hanno preso parte istituzioni, clienti, fornitori, soci e rappresentanti del territorio. Ad aprire i lavori è stato Massimo Bernardi, direttore del Muse di Trento, con la lectio “I ghiacciai parlano di noi”. A seguire, Stefano Felicetti, presidente del Pastificio, e Alessia Felicetti, responsabile sostenibilità e innovazione, hanno illustrato i risultati dell’esercizio.

Il 2025 segna un avanzamento nelle performance ambientali. La produzione è salita a 35,9 mila tonnellate di pasta, contro le 32,7 dell’anno precedente, con una crescita del 9,8%. Il fatturato è aumentato del 9,9%. A fronte di volumi maggiori, i consumi energetici sono cresciuti solo del 3,3%. L’energia impiegata per ogni tonnellata è scesa del 5,9%, da 0,81 a 0,76 MWh.

«Abbiamo aumentato la produzione di quasi il 10%, contenendo la crescita dei consumi energetici e riducendo l’energia necessaria per ogni tonnellata di pasta», ha commentato Stefano Felicetti. «Preferiamo procedere per piccoli obiettivi, capaci però di produrre miglioramenti duraturi».

Al risultato hanno contribuito le economie di scala, l’efficientamento degli impianti e l’impianto di trigenerazione attivo a Molina di Fiemme. Stabile anche l’intensità idrica, ferma a 0,44 metri cubi per tonnellata grazie ai sistemi di raffreddamento a circuito chiuso.

Sul fronte energetico, Felicetti ha confermato l’acquisto di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili certificate. Le emissioni Scope 2 risultano pari a zero secondo l’approccio market-based, mentre l’intensità emissiva per quantità prodotta è calata del 7,56%.

Shiatsu Zuo

Progressi anche sui materiali. Le confezioni monomateriali in carta certificata hanno raggiunto il 32% della produzione, superando in anticipo l’obiettivo fissato per il 2027 ed evitando l’emissione di 137 tonnellate di CO2e. Nel 2025 ha debuttato nel canale della ristorazione la confezione accoppiata carta-plastica per la linea Speciale Gastronomia. Oltre il 93% dei rifiuti aziendali è stato avviato a recupero.

Infine, l’attenzione alla filiera agricola. Nel 2025 il Pastificio ha ottenuto la certificazione internazionale ISCC Plus per la filiera Matt, che attesta la tracciabilità e la sostenibilità della catena di fornitura. «Il nostro impegno lungo la filiera comincia prima dell’ingresso della materia prima in stabilimento», ha spiegato Alessia Felicetti. «La certificazione rende verificabili l’origine del grano, la gestione agricola, i volumi prodotti e le rese di lavorazione».

Foto: roberto blandino

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