La Giunta provinciale ha approvato oggi, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, l’aggiornamento dei criteri e delle modalità d’esame per l’accertamento delle lingue e culture ladina, mòchena e cimbra, previsto dalla legge provinciale 6/2008. Il provvedimento chiude un percorso di concertazione territoriale che ha coinvolto la Provincia e le comunità di minoranza. Alla base ci sono l’avallo unanime della Conferenza delle minoranze e il parere favorevole della VI Commissione consiliare.
Il documento è frutto di un processo partecipativo e multidisciplinare. “Con l’obiettivo di ammodernare e semplificare l’accesso alle certificazioni linguistiche per renderle più eque e attrattive, offrendo risposte adeguate ai nuovi bisogni d’uso quotidiano della lingua e cercando di coniugare il massimo rigore scientifico e valutativo con la necessaria flessibilità procedurale”, spiega il presidente Fugatti.
“In quest’ottica si è scelto di far scendere la soglia d’età minima a 16 anni e di confermare la precedenza di chi possiede l’attestato per l’accesso al pubblico impiego. Riformare la certificazione linguistica non significa abbassare l’asticella della qualità, ma permettere alla lingua minoritaria di continuare ad essere parlata e scritta, come strumento professionale, veicolo di comunicazione e segno distintivo della nostra Autonomia”, precisa Fugatti.
Sul piano operativo, le novità recepiscono gli standard europei QCER, dal livello A1 al C1. Viene introdotta la possibilità di conservare l’esito positivo delle singole abilità per due sessioni in 26 mesi. La soglia d’età minima scende a 16 anni. Nelle scuole di riferimento per le comunità linguistiche storiche gli studenti di terza media potranno accedere a sessioni dedicate fino al livello B1.
È stato riformulato il riallineamento delle equipollenze con i profili professionali del pubblico impiego. Previsto anche l’esonero dalla prova di tedesco per i docenti germanofoni già in possesso di certificazione B2 riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Sul fronte tecnico-organizzativo la scelta è quella della semplificazione. Il Comun General de Fascia potrà istituire un Albo annuale degli esperti, per rendere più rapida la nomina dei commissari, considerato l’elevato numero di sessioni d’esame. Per le comunità mòchena e cimbra è prevista la possibilità straordinaria di nominare un commissario pro tempore, così da evitare stalli organizzativi nel rispetto della sussidiarietà territoriale.
Le novità entreranno ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2027.
Foto: Nella foto: Maurizio Fugatti [ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]






