Ci ha lasciato Giampaolo Pedrotti, il comunicatore dei grandi eventi: dai Giochi in val di Fiemme al Festival dell’Economia

Competenza e spirito di servizio hanno segnato l’intero percorso professionale di Giampaolo Pedrotti. Il suo impegno si è tradotto in una presenza discreta e incisiva nella comunicazione delle attività dell’esecutivo provinciale e nella promozione dei grandi eventi del Trentino.

Tra questi spicca il Festival dell’Economia, di cui ha coordinato decine di redattori, cameraman e fotografi, gestendo anche la copertura delle visite istituzionali dei rappresentanti del Governo. Pedrotti ha accompagnato gli appuntamenti più importanti per la comunità trentina e ne ha raccontato anche i momenti più difficili.

In particolare, è stato un punto di riferimento durante le emergenze di Protezione civile. Dalla tempesta Vaia, che ha cambiato il volto delle foreste trentine, alla pandemia, quando le dirette quotidiane lo avevano portato nelle case dei cittadini con informazioni ufficiali, aiutando ad orientarsi in una fase delicata e supportando il lavoro dei media.

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Era presente anche durante la tragedia della Marmolada, quando l’Ufficio stampa affiancava gli operatori offrendo un punto di riferimento affidabile ai corrispondenti da tutto il mondo, con aggiornamenti validati e tempestivi. Ancora prima, nel 1997, era stato impegnato durante il terremoto in Val Topina, in Umbria.

Il suo contributo organizzativo è stato essenziale in occasione dei Giochi invernali in Val di Fiemme. Aveva strutturato la copertura sia nelle aree di gara sia nella sala operativa provinciale. “Mi gh’èro, io c’ero”, aveva commentato.

In un’intervista del 2022 aveva spiegato la sua visione del mestiere. “Crediamo molto nel diritto/dovere della comunicazione e siamo molto orgogliosi, anche se non di rado incompresi, del fatto che siamo dei giornalisti e come tali portati a seguire determinate regole deontologiche. Questo significa operare cercando sempre la verità, con la consapevolezza che quella che esprimiamo è la verità di una fonte istituzionale, dichiarata fin dall’inizio. L’impegno è fare in modo che questa fonte sia il più possibile chiara, trasparente e accessibile a tutti, cittadini compresi”.

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Il lascito professionale di Pedrotti sta nell’appello all’impegno professionale e di coscienza lanciato lo scorso dicembre, in un incontro pubblico con i colleghi dell’informazione locale: “Se svolgiamo questo lavoro è perché lo abbiamo scelto: facciamolo con onestà, correttezza e attenzione”. Un messaggio che riassume una visione della comunicazione come diritto e dovere, da esercitare con rigore e trasparenza.

Sotto la sua guida è stato sviluppato un modello organizzativo capace di combinare strumenti tradizionali e digitali. Pedrotti ha coordinato in modo unitario il sistema degli Uffici stampa degli enti strumentali della Provincia, attraverso il Tavolo della comunicazione.

Ha inoltre ideato campagne di comunicazione e progetti editoriali radiofonici e televisivi, con l’obiettivo di valorizzare l’Autonomia e rendere più accessibili le opportunità offerte dall’Ente. Ha contribuito alla promozione del territorio anche come presidente della Trentino Film Commission, sostenendo produzioni cinematografiche e percorsi formativi dedicati.

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