Pinocchio in chiave moderna messo in scena a Campestrin

Nella splendida cornice del teatro PalaDolomites di Campestrin di Fassa, in duplice replica martedì 6 e mercoledì 7 febbraio, tutti i 131 alunni della Scuola Primaria di Pozza di Fassa hanno messo in scena le celebri gesta di Pinocchio, il burattino protagonista del romanzo di Carlo Collodi edito nel 1883, dopo 140 anni ancora pregno di valori e importanti significati.

La rappresentazione è stata frutto del laboratorio teatrale portato avanti negli ultimi anni scolastici all’interno delle classi della Primaria di Pozza dall’esperta regista di professione Michela Marangoni, che nel tempo insieme ai bambini ha lavorato sull’autostima, sul valore delle relazioni positive, sulla valorizzazione del singolo in un contesto di gruppo, opportunità di crescita e di realizzazione personale. Le classi, dalla prima alla quinta, si sono impegnate nel corso dell’autunno e dell’inverno, giungendo nelle ultime settimane alle prove d’insieme in teatro, con una fusione di tutte le parti coinvolte.

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Lo spettacolo di Pinocchio è stato proposto in chiave moderna, in una versione tambureggiante e coinvolgente, che ha preso vita grazie all’impegno di tutti i piccoli attori, dei loro insegnanti, delle famiglie e della regista d’eccezione. Il pubblico, visibilmente emozionato, è stato travolto per quasi un’ora da un’ondata di allegria, di suoni, di colori e dall’entusiasmo della miriade di teatranti in erba.

Il risultato è stato un andirivieni di emozioni, con i diversi gruppi che si sono avvicendati sul palco, tra battute, balli e gag divertenti, in un’alternanza di lingue, tra italiano e ladino. I vari personaggi, Pinocchio, Geppetto, il Gatto e la Volpe, Lucignolo, Mangiafuoco, la Fata turchina e gli altri, sono stati rappresentati nei diversi momenti scenici da differenti bambini, ciascuno secondo la propria personalità, con energia e soprattutto con serenità e col sorriso. Il momento conclusivo, con la scena del Pescecane e col ritorno di Pinocchio e Geppetto a casa sani e salvi, ha coinvolto l’intero gruppo di attori, che si è mosso come un unico corpo seguendo le indicazioni della regista, in un finale esplosivo, degna conclusione di un momento di assoluto valore per l’intera comunità.

Il progetto di teatro stato possibile grazie alla collaborazione tra Associazione Antermoia e Scuola Ladina e grazie al sostegno dei Servizi Linguistici del Comun General de Fascia, dei Comuni di San Giovanni di Fassa e di Mazzin e del FassaCoop.

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