Predazzo/Cavalese : gran derby e pericolosi abbandoni

Questa estate ”caliente” porta con con sé oltre, ad un clima meteo arroventato, anche notizie eccellenti se pur accompagnate da qualche seria preoccupazione.

Partiamo dalle buone notizie: sia Cavalese che Predazzo stanno offrendo agli ospiti iniziative interessanti incontri culturali e animazioni serali che da molto tempo non si vedevano in Fiemme.

Le serate sono diventate di norma vivaci ed i turisti, (ma anche noi abitatori di questi borghi di montagna) non ci sentiamo più periferia del mondo.

La gente apprezza anche le nuove location scelte per serate più o meno alternative, accorre e si diverte.

Cavalese ha centrato il jolly del Padle che, insieme al minigolf, bocce, ping pong e calcio balilla, ha reso il luogo ormai triste del “teatro moribondo” un centro di attrazione vivace e ricco di giovani energie. L’attività culturale è effervescente ed il centro della cittadina vive la sera, quasi fosse una località di mare.

Predazzo non è da meno. Ha fatto Bingo con il Biolago, luogo iper-frequentato e apprezzatissimo. Molti lo avevano criticato, compresi noi che lo ritenevamo una scelta sbagliata. Per quel che mi riguarda, faccio ammenda.

Veniamo ad alcune note dolenti. L’addio di Roberto Brigadoi , presidente del U.S. Dolomitica , ( se non sarà convinto a restare) sarà traumatico e mi riesce difficile immaginare una persona altrettanto esperta e gran lavoratore come lo è lui, che possa succedergli mantenendo l’alto livello di competitività raggiunto in questi decenni.

Se ne va anche il maestro di tennis italo/argentino Fabio Figliola che ha portato Predazzo verso nuovi ambiziosi progetti per il circolo predazzano avviando, tra l’altro, molte giovani promesse e permettendo loro di alzare i loro livelli di gioco dandogli, inoltre, stimoli e prospettive.

Avrei voluto concludere questa fugace valutazione estiva con l’ospedale di Fiemme ma il tema è complesso e delicato e merita serissime riflessioni. Sarà per la prossima volta.

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