Predazzo, Lago di Tesero e Miola di Pinè protagonisti della nuova “Accademia del volontariato sportivo”

È stato tenuto a battesimo questa mattina presso la sede del CONI di Trento un progetto che coinvolge le realtà sportive, amministrative e scolastiche della Provincia Autonoma di Trento e il Coordinamento provinciale per i Giochi Olimpici 2026. Si tratta dell’Accademia del Volontariato Sportivo e del percorso di sensibilizzazione dei Valori Olimpici nella scuola, che rappresentano le prime proposte lanciate in vista del quadriennio olimpico, che ci porterà ai Giochi di Milano-Cortina 2026, dove il Trentino sarà assoluto protagonista dal punto di vista organizzativo attraverso le tre località di Predazzo, Lago di Tesero e Miola di Piné.

Nel dettaglio l’Accademia del Volontariato Sportivo si propone quale organismo di sensibilizzazione, formazione e incontro fra le varie anime del volontariato sportivo. Oltre ad un percorso educativo rivolto agli student staff, che vengono spesso coinvolti nelle manifestazioni sportive all’interno dei progetti di alternanza scuola-lavoro, mettendoli al servizio delle associazioni sportive, vogliamo attrarre persone disponibili a mettere a disposizione la propria passione e professionalità per il mondo dello sport. Verrà creato un albo dei volontari sportivi, con relativa piattaforma web, al fine di proporre un sistema integrato utilizzando le nuove tecnologie per favorire l’incontro fra le esigenze degli organizzatori e chi vuole mettersi a disposizione dell’universo sportivo. Albo che consentirà un accesso preferenziale per chi vorrà far parte dei team organizzativi di Milano-Cortina 2026.

Questo progetto ha preso il via ufficialmente il 7 novembre, con il coinvolgimento di alunni dell’Istituto di Istruzione Lorenzo Guetti di Tione e dell’Istituto di istruzione Marie Curie di Pergine Valsugana, per la creazione dello student staff in vista della prima edizione del Trofeo Coni invernale, che si svolgerà in Trentino dal 16 al 18 dicembre prossimi, evento inserito nel dossier di candidatura olimpica.

Per quanto riguarda il progetto Valori Olimpici nella scuola, è rivolto alle classi seconde della Scuola secondaria di secondo grado del Trentino, dove all’interno delle ore curriculari di educazione di cittadinanza viene proposta l’aneddotica sulla storia dello sport, con l’obiettivo di attivare un percorso di formazione e conoscenza dei valori della carta olimpica, che sono poi quelli della carta costituzionale e del vivere sociale. A questo progetto collabora inoltre il Gruppo sciatori Fiamme Gialle di Predazzo, che coinvolgerà un testimonial olimpico, incaricato di raccontare la propria esperienza all’interno degli istituti scolastici. Gli studenti a fine progetto prepareranno un elaborato (video o articolo giornalistico) e le migliori produzioni saranno premiate con un soggiorno di studio presso la Sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle di Predazzo e quindi con la possibilità di vivere esperienze sportive e formative a 360 gradi.

Dorigoni

A presentare questo progetto, nato per promuovere gli straordinari valori dello sport e il ruolo chiave delle persone che gravitano attorno agli eventi, ci hanno pensato la presidente del Coni Trento Paola Mora, l’assessore all’istruzione, università e cultura della Provincia di Trento Mirko Bisesti, il Sovrintendente Scolastico Viviana Sbardella, il coordinatore provinciale per l’educazione fisica e sportiva Giuseppe Cosmi, il rappresentante del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi 2026 Massimo Bernardoni, il Comandante del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, Capitano Gianluigi Mariani, e il docente della Scuola dello Sport Coni Francesco Alberti.

«Da quando il Trentino è stato coinvolto nell’organizzazione dei Giochi Olimpici – ha ricordato Paola Mora – il mio pensiero è corso subito alla valorizzazione e al riconoscimento del volontariato, una delle eccellenze del nostro territorio e un imprescindibile patrimonio culturale del Trentino da sempre componente indispensabile per lo sport di tutta la Provincia, in modo da poter lasciare un’eredità di entusiasmo e di professionalità all’interno delle associazioni sportive e alle strutture che operano nell’organizzazione di eventi. Ho sempre ritenuto strategica la trasmissione dei valori dello sport ai giovani, attraverso l’organismo scolastico, cercando di sfruttare la straordinaria ed unica opportunità di cui i ragazzi possono fruire, ovvero i Giochi Olimpici in Italia. Un’occasione di crescita, di scoperta e di approfondimento degli ideali decoubertiani in chiave moderna».

Arredamenti Depal

Significativo si è rivelato anche l’intervento dell’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti: «La settimana scorsa eravamo qui con la presidente del Coni Trento Paola Mora a presentare delle iniziative per la lotta al bullismo. Oggi siamo ancora insieme per raccontarvi una nuova sinergia che dimostra la dimensione di quanto si sta investendo in questo dialogo con il CONI. Una collaborazione che si trasforma con il tempo in progetti e azioni. Ora sullo sfondo abbiamo un grande appuntamento per il Trentino, le Olimpiadi 2026, e i valori che l’evento porta con sé. Attraverso i percorsi presentati oggi, che andranno a coinvolgere i nostri studenti, puntiamo a creare nel nostro territorio un senso di appartenenza e condivisione che poggia sul valore del volontariato. Altra caratteristica di queste iniziative è quella di contrastare l’abbandono sportivo accompagnando le associazioni sportive. Un grande grazie quindi tutti coloro che hanno deciso di collaborare per la riuscita di questi progetti».

Commentando l’iniziativa, il Capitano Gianluigi Mariani ha sottolineato “lo storico impegno delle Fiamme Gialle in tanti progetti sociali” nonché le “numerose iniziative poste in essere in questi anni dal Sodalizio gialloverde a fianco del mondo della scuola, come i Campus, il Premio Studio e Sport e tanti altri ancora”. Il Comandante del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle ha ricordato che “la mission delle Fiamme Gialle è anche quella di cercare di ampliare il proprio target operativo rispetto all’alta qualificazione agonistica, ad esempio mediante attività sociali, promozione dello sport fra i giovani e vicinanza al territorio in cui le Fiamme Gialle operano. Ritengo che lo sport, tutto lo sport – ha continuato il capitano Mariani – sia anche un palcoscenico importante dove il giovane, in particolare, sperimenta valori, rispetto delle regole, rispetto degli avversari, etica e tolleranza. Capacità dunque non solo sportive, ma soprattutto morali!”

Foto: Fiamme Gialle

Expert f.lli Tomaselli
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