Premi Cofas a Donato “Rossat” e Ilaria Chiocchetti

Donato Dellagiacoma Rossat, anima e motore, assieme al fratello Marco, della Filodrammatica di Predazzo intitolata al padre Romano Dellagiacoma, ha vinto la 22a edizione del Concorso per testi teatrali inediti promosso dalla Cofas con il patrocinio dell’Assessorato Provinciale alla Cultura e destinato ad alimentare la “Collana del Teatro” attraverso la quale la Federazione, che riunisce le filodrammatiche attive sul territorio provinciale, intende contribuire al rinnovo e all’arricchimento del repertorio delle Compagnie associate.

Donato Rossat, che – oltre ad altri riconoscimenti – aveva già conseguito quasi 40 anni fa un premio per “Ve par la solita storia?”, ha ottenuto il più alto riconoscimento nella categoria riservata a testi drammaturgici destinati al pubblico adulto con l’opera dialettale in due atti intitolata “Soteós – Sottovoce”.

E’ la storia di una separazione annunciata di una coppia in crisi, “bloccata” dal lockdown mentre il marito sta facendo le valigie. Così i protagonisti, figli compresi, dovranno rimanere in casa e adattarsi alla situazione: i giovani studiano con la DAD, la moglie lavora al computer mentre il marito viene messo in cassa integrazione. Una situazione che sembrerebbe presagire una conclusione esplosiva e invece integrazione. La situazione potrebbe diventare esplosiva e invece…

 “Vicenda di attualità, verosimile, che propone una riflessione interessante – ha affermato la giuria, presieduta dalla giornalista Milena Di Camillo e composta anche da Maria Zanetti, Carlo Giacomoni, Claudio Morelli Fabio LucchiIl testo è piacevole, vivace. La scenografia è essenziale, ma il fitto dialogo e alcuni espedienti drammaturgici (la voce della cantante, la Tele, zia Maria che va e viene) garantiscono il ritmo e la godibilità. Il lieto fine è forse “scontato”

Il secondo premio è stato invece assegnato ex aequo a due opere, entrambe in dialetto trentino: “Mai più” di Milena Lunelli e “Come le galìne” di Massimo Lazzeri. Quest’ultimo conosciuto a Predazzo soprattutto dai bambini come lettore di libri che tornerà con due spettacoli anche quest’estate.

La giuria ha premiato anche la fassana Ilaria Chiocchetti, con un premio speciale, riservato a testi in lingue minoritarie. Il titolo dell’opera in lingua ladina è “Lockdown”, ambientata nel marzo 2020 in Val di Fassa, quando iniziano le restrizioni imposte dal Covid 19. La pandemia insomma ha acceso la creatività degli autori delle valli dell’Avisio.

A giudizio della giuria “La storia è fedele al vissuto reale; il quadro rappresentato è completo e non c’è spazio per sorprese o colpi di scena. Il testo è fluido e con buon ritmo.»

E’ un vero peccato il fatto che non sia stato invece assegnato dalla commissione giudicatrice il premio per la sezione riservata a testi destinati al pubblico dei ragazzi, essendo stati presentati solo 2 testi. Se n’è rammaricato anche il presidente della Cofas Gino Tarter.

10 i copioni presentati, tutti di buon livello, ha commentato il presidente – che ha sottolineato anche come ben cinque fra i partecipanti al concorso rappresentassero una presenza inedita nel panorama autorale della Cofas. “Per le compagnie che intendono rappresentare testi di autori nazionali o extranazionali  il problema della scelta non si pone – ha aggiunto – anzi a volte c’è l’imbarazzo della scelta. Non così ampia è invece la possibilità di scelta di testi teatrali che raccontano storie della quotidianità del nostro territorio e nelle quali è più facile per il pubblico che incontriamo a teatro, riconoscersi e quindi apprezzarne l’offerta. Questo spiega perché la Cofas è impegnata a stimolare anche la produzione di testi teatrali in lingua italiana, ma anche in dialetto, attraverso la promozione di un concorso ad hoc per autori trentini”.

 

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento