Presentato a Pozza di Fassa e Cavalese il Bus Rapid Transit

Si è aperto con le due presentazioni pubbliche di ieri, a Pozza di Fassa e Cavalese, il percorso di partecipazione per raccogliere le osservazioni, i consigli, gli spunti e le critiche dalle comunità coinvolte dal progetto Bus Rapid Transit.

Si tratta di un progetto di trasporto pubblico che viene messo in campo in previsione del 2026 come parte del collegamento tra Ora fino a Penia, passando per Cavalese, Predazzo, Moena e Canazei. Gli interventi riguardano complessivamente 12 tratte lungo la viabilità principale di attraversamento delle valli di Fiemme e di Fassa, per uno sviluppo lineare di circa 12 chilometri, oltre ad interventi di razionalizzazione della viabilità nei tratti in attraversamento ai centri abitati. Si punta all’aumento sia dei chilometri percorsi da mezzi non inquinanti, elettrici o a metano/biogas, che del numero di passeggeri trasportati.

Le risorse previste vengono utilizzate per realizzare opere infrastrutturali e di corsia riservata al passaggio dei bus nel tragitto Fiemme-Fassa e per il rinnovo del materiale rotabile.

Tre le linee previste: Linea rossa, da Ora con il raccordo con i treni fino a Penia, Linea verde e Linea blu. Ottanta le fermate complessive divise in tre tipologie: 38 fermate Gold e 22 Silver di nuova realizzazione, 20 fermate Bronze che necessitano di modifiche. Gli stop sono dislocati in base ai punti di afflusso turistico e ai centri abitati delle valli di Fiemme e Fassa.

Il sistema si estende alla creazione di parcheggi di attestamento per lo scambio mezzo privato-mezzo pubblico. Dieci quelli previsti per oltre 3.000 posti complessivi.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ricordato l’entità del finanziamento originario di 60 milioni, fissato prima dei rincari e delle recenti evoluzioni che hanno già portato a rivedere il prezziario provinciale degli appalti. Il costo aggiornato del progetto si aggira quindi sui 90 milioni di euro, considerando i nuovi valori di mercato e la previsione dei parcheggi.

Ora, ha aggiunto, le comunità interessate hanno l’occasione di esprimere un parere riguardo ad una proposta messa a disposizione come miglioramento del sistema trasportistico. Possono accogliere, non accogliere o chiedere di cambiare.

Ma la posta in gioco, continua Fugatti, richiede la necessaria attenzione a quella che a oggi risulta l’unica proposta praticabile e finanziariamente sostenibile per dare le risposte attese sul miglioramento del sistema di trasporti, generando ricadute positive per la popolazione e i turisti ben oltre l’evento olimpico e paralimpico. La volontà è dunque dell’Amministrazione è avere la massima condivisione possibile, dando attenzione a quella che sarà la risposta dei territori.

Il dibattito è proseguito con una serie di temi posti dal pubblico e i chiarimenti anche di tecnici e progettisti.

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