Il giornalista Raffaele Crocco è il prossimo ospite di “Un Saggio dopocena”, la rassegna estiva di incontri serali organizzata da La Stazione / destinazione cultura insieme all’Amministrazione comunale di Predazzo. L’appuntamento è per martedì 18 agosto alle 20.45 nella sede della biblioteca.
Crocco presenterà la quattordicesima edizione dell'”Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”. Il volume conta 272 pagine e si affida a grandi fotografie. Non racconta le guerre dal punto di vista della geopolitica. Ne spiega invece le ragioni, le cause immediate e quelle occulte, e le conseguenze che si proietteranno anche nel futuro.
La formula resta quella di sempre: grandi reportage, analisi delle cause dei conflitti e, soprattutto, le schede conflitto, che ricostruiscono storia e attualità delle guerre in corso nel mondo. Cambia però la veste grafica. Dopo quindici anni la redazione ha scelto di innovarla in modo deciso, mantenendo intatta l’anima del volume.
Il punto di vista scelto è sempre lo stesso: quello delle vittime. L’approccio è critico e va alla radice dei conflitti. Sotto la lente finiscono l’assenza di diritti umani, l’insostenibile sfruttamento delle risorse, le profonde disuguaglianze sociali e la pervasività degli interessi dell’industria delle armi. Nel 2013 l’Associazione Librai Italiani ha inserito l’Atlante tra i cento libri imperdibili in Italia. Nel tempo l’opera è diventata il simbolo di una collaborazione florida tra redazione, organizzazioni internazionali, associazioni della rete solidale in Italia e mondo accademico.
Ideatore e direttore del progetto è proprio Raffaele Crocco, giornalista e documentarista, presidente dell’Associazione 46° Parallelo che amministra l’Atlante. Ha lavorato per quotidiani, televisioni, settimanali, radio e siti web. È stato inviato di guerra in ex Jugoslavia, America Centrale e Vicino Oriente. Negli anni Novanta ha investigato sulle trame nere che legavano il secessionismo padano al neonazismo. Ha raccontato Tangentopoli, i Social Forum Mondiali, i G7 e i G8. Nel 1997 ha fondato il mensile “Maiz”, nel 2003 il quotidiano online “Peacereporter” con Gino Strada. Dal 2021 è direttore di Unimondo. Tra i suoi libri “Il Che dopo il Che” (2007), “Sessanta” (2020), “Ucraina 2022: la guerra delle vanità” (2022) e “La nuova chiamata alle armi” (2023).
All’incontro sarà presente la Libreria Capitolo 3 con i libri dell’autore per il firma copie. Gli omaggi sono a cura della cooperativa sociale agricola Terre Altre. Ad allietare la serata la musica della Scuola di Musica di Fiemme e Fassa “Il Pentagramma”. L’organizzazione ringrazia l’APT Fiemme Cembra per l’ospitalità offerta agli autori e alle autrici ospiti. L’ingresso è libero.
Foto: foto: Biblioteca comune di predazo







