È stato pubblicato oggi sul portale Grandicarnivori.provincia.tn.it il “Rapporto grandi carnivori 2025”, a cura del Servizio Faunistico della Provincia di Trento. Il documento raccoglie numeri, attività di gestione e approfondimenti scientifici su orsi, lupi e sciacalli dorati. Le anticipazioni erano già state illustrate ai componenti del Tavolo presieduto dall’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.
Secondo il monitoraggio genetico intensivo del 2024, in Trentino e nei territori limitrofi sono presenti 118 esemplari di orso, esclusi i cuccioli dell’anno (intervallo di confidenza: 99-141). Per i lupi, nel 2025 sono stati censiti 12 branchi nel Trentino orientale e 10 in quello occidentale. Lo sciacallo dorato risulta in aumento e diffuso su gran parte del territorio, con 4 nuclei riproduttivi accertati.
“La parola chiave è gestione”, osserva l’assessore Failoni. Una gestione che si fonda su quattro pilastri: monitoraggio continuo, prevenzione, informazione e, quando necessario, interventi mirati sugli esemplari problematici. Prosegue la distribuzione dei cassonetti anti-orso, per ridurre il rischio che gli animali si avvicinino ai centri abitati in cerca di cibo. Le recinzioni elettrificate, concesse gratuitamente dalla Provincia, dove utilizzate correttamente garantiscono risultati evidenti nella protezione di allevamenti e apiari.
Il documento di riferimento per la gestione delle emergenze è il PACOBACE, il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali. Su questa base, il Trentino ha formato e attrezzato il personale forestale. Per i lupi confidenti con l’uomo o frequentatori abituali di aree urbanizzate, si applica un protocollo elaborato da ISPRA, basato sui documenti tecnici della LCIE. In questo contesto si è inserita la rimozione gestionale di un lupo, effettuata lo scorso autunno.
Nel 2025 non sono stati registrati comportamenti problematici da parte di orsi. Secondo il rapporto, al risultato ha contribuito anche la rimozione, nel 2024, dei tre esemplari problematici individuati, abbattuti in applicazione del PACOBACE. Resta tuttavia possibile che nuovi soggetti pericolosi si manifestino in futuro.
Sul fronte dell’informazione, sono migliaia i cartelli con le regole di comportamento distribuiti nelle aree di presenza degli orsi. Circa il 30% di questi ha però subito almeno un episodio di rimozione o manomissione, con punte di cinque interventi consecutivi nello stesso sito. Chi sottrae i cartelli, magari trasformandoli in souvenir, ostacola la diffusione delle regole di sicurezza promosse dall’Amministrazione anche tramite spot televisivi e campagne stampa. Tali comportamenti sono sanzionati ai sensi dell’articolo 635 del Codice penale.
Foto: La copertina del Rapporto grandi carnivori 2025 [ Servizio Faunistico PAT]






