Rinnovata la convenzione della Rete di riserve Cembra Avisio

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Clima di festa ieri al rifugio malga Sauch, nel comune di Giovo, per il rinnovo della convenzione che istituisce la Rete di riserve val di Cembra Avisio. Un’occasione importante per ritrovarsi, alla presenza del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’ambiente Mario Tonina, e confermare l’impegno, trasversale e collettivo, ai fini della conservazione del patrimonio ambientale e della promozione dello sviluppo sostenibile. Alla firma del protocollo gli otto Comuni della Valle di Cembra e due della Valle di Fiemme , il Consorzio dei Comuni BIM dell’Adige, la Comunità della Valle di Cembra (soggetto capofila ) e la Magnifica Comunità di Fiemme, le Asuc di Rover Carbonare, Lona e Lases e l’Agenzia provinciale per le Foreste Demaniali.
“Quando ci sono le persone motivate i risultati arrivano. – ha detto Tonina – La Rete ha attivato preziose sinergie fra le realtà locali promuovendo le attività tradizionali dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, la tutela della biodiversità, il turismo sostenibile, con un’azione capillare che ha responsabilizzato le comunità e le ha rese consapevoli dei valori che custodiscono. Il tema dell’ambiente era emerso con forza già nel corso degli Stati generali della montagna, e qui abbiamo la conferma che i territori ci credono, che vogliono continuare a crescere e ad abitare la nostra montagna”. Fra le azioni di successo ricordate, il recupero dei castagni secolari abbandonati, la tutela delle aree umide di maggiore interesse naturalistico e delle specie ad elevato valore conservazionistico tra le quali l’ululone dal ventre giallo, la promozione delle eccellenze agroalimentari locali.

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