Procedono verso la fase conclusiva i lavori di sistemazione del rio Costalunga a Moena. Si tratta di un intervento complesso e strategico per la sicurezza del territorio. L’ultimazione è prevista per il prossimo autunno. L’opera nasce in risposta all’evento alluvionale del 3 luglio 2018. In quell’occasione l’esondazione del corso d’acqua causò gravi criticità nell’abitato. I lavori consentiranno una significativa riduzione del rischio idraulico, a tutela di residenti, attività economiche e ospiti.
La progettazione e la realizzazione hanno richiesto di affrontare condizioni particolarmente complesse. È stato necessario ripensare integralmente il tratto finale del rio Costalunga. Si è inoltre realizzata una nuova confluenza nell’Avisio. Il corso d’acqua è ora dotato di sezioni idrauliche in grado di contenere portate analoghe o superiori a quelle registrate nel 2018.
A rendere ancora più delicata l’opera è stata la necessità di intervenire in un contesto fortemente urbanizzato. Bisognava conciliare i lavori con la forte vocazione turistica di Moena. Nelle stagioni estive l’intensità delle attività di cantiere è stata ridotta in modo significativo. L’obiettivo era limitare l’impatto sul paese e sulle sue principali attività economiche. La scelta ha seguito le richieste dell’Amministrazione comunale al Servizio Bacini montani.
Va sottolineato che si è trattato di una pluralità di interventi coordinati. Al cantiere provinciale del Servizio Bacini montani si sono affiancati i cantieri comunali. Questi ultimi hanno riguardato il rifacimento dei ponti del Lescio e del Cavalletto. Entrambe le infrastrutture sono oggi dotate di sistemi di sollevamento mediante martinetti. Questa soluzione tecnica migliora la gestione delle portate in transito nei punti di attraversamento. Testimonia anche il livello di complessità raggiunto dal progetto nelle sue diverse fasi.
Particolare attenzione è stata riservata all’ambiente acquatico. L’intervento è stato promosso nel pieno rispetto delle norme sulla tutela della fauna ittica. La natura stessa dei lavori in alveo e la loro localizzazione non consentono però di escludere ogni possibile impatto. Per questo, durante tutte le fasi di cantiere sono state adottate numerose misure preventive. Si è cercato di evitare o ridurre l’intorbidamento delle acque e di limitare le interferenze con l’ecosistema fluviale.
Foto: Archivio Ufficio Stampa PAT







Un commento su “Rio Costalunga, nuova confluenza nell’Avisio e ponti rifatti a Moena”
Scusate tanto ma questo articolo é una vera offesa, quando é stato conciliato il cantiere con il turismo? Quando hanno gettato cemento durante luglio/agosto 2025 rendendo impraticabile una via adiacente al centro? O quando per il calore lavoravano alle 7.00 e alle 12.00 durante le ore di riposo? Oppure quando quando dovevo chiudere il mio negozio per il frastuono e la puzza degli scarichi? O quando i turisti degli appartamenti accanto scappavano? Rispetto per la fauna ittica, da quello che mi risulta non sono mai state condivisi i progressi del cantiere ai guardi pesca e di conseguenza sono state ritrovati morti diversi pesci… Rispetto? Questi lavori hanno fatto di tutto tranne che avere rispetto, per chi lavorava in zona, per chi ci viveva, per la fauna ittica e tantomeno per il turismo
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