Ristorante “Le Rais”, i sapori della diversità

La cooperativa sociale “Le Rais” lancia una campagna di raccolta fondi per aprire a Cavalese un ristorante capace di unire la buona cucina con i valori dell’inclusione e della ricchezza insita nella diversità. Per dare un’occasione in più anche ai soggetti più fragili, la cooperativa ha, infatti, deciso di rinnovare il ristorante dell’albergo Stella di Cavalese e di gestirlo dando lavoro a ragazzi con autismo, ritardi cognitivi o difficoltà relazionali. 

È quasi tutto pronto per l’avvio del progetto: ci sono i dipendenti, la struttura è affittata, le attività educative e di accompagnamento al lavoro già iniziate. C’è però bisogno di rinnovare i locali e di acquistare alcune attrezzature, per esempio i tavoli di Fiemme 3000 realizzati con il legno schiantato a terra da Vaia o i sottopiatti realizzati a mano dalla Cooperativa Sociale La Ragnatela. Per trovare i soldi che mancano è stata lanciata una campagna di crowdfunding: l’obiettivo è quello di raggiungere i 20.000 euro entro fine gennaio, per poi aprire il ristorante e l’albergo non appena le norme anti Covid verranno un po’ allentate.

Il 40% del personale apparterrà a categorie fragili della popolazione e altri 8 giovani con fragilità sociale o con disabilità saranno inseriti negli interventi educativi di contesto o nei precorsi di pre-requisiti lavorativi e si occuperanno di attività correlate al ristorante. Il progetto vuole essere sostenibile sotto ogni punto di vista: ecco perché verranno utilizzati prodotti in prevalenza biologici, solidali o sociali e provenienti da una filiera corta.

La cooperativa sociale “Le Rais” è nata nel 2018 con l’obiettivo di dare risposte innovative ad alcuni bisogni sociali ed educativi presenti sul territorio delle valli di Fiemme e Fassa. Oltre ad occuparsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate e a svolgere interventi educativi, gestisce due convitti e una casa per ferie a Pozza di Fassa, dove viene promosso un turismo sociale lento. 

Per aiutare “Le Rais” in questo nuovo progetto si può donare attraverso la piattaforma Produzioni dal basso: ogni donazione verrà premiata con una ricompensa (buoni per cene, colazioni e pernottamenti), anche grazie alla collaborazione gratuita dello chef Alessandro Gilmozzi e del narratore Alessandro Arici. Le donazioni sono detraibili. 

“Darci una mano – ha spiegato il presidente Federico Comini nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto – significa finanziare un ecosistema sostenibile dal punto di vista ecologico, sociale ed economico”.

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Un commento su “Ristorante “Le Rais”, i sapori della diversità”

  1. Bellissima iniziativa, un elogio a chi contribuisce a questo tipo di lavoro da svolgere. Spero di poter essere una cliente del vostro nuovo ristorante.
    Bravi!

    Rispondi

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