Manca esattamente un mese alla seconda edizione dei Rovereto Open. Dall’11 al 18 ottobre il PalaBaldresca tornerà a ospitare il WTA 125, il più importante appuntamento tennistico internazionale del Trentino-Alto Adige. Si giocherà su due campi indoor e la vincitrice conquisterà 125 punti per il ranking mondiale.
Alla guida del torneo c’è ancora Luca Stoppini, direttore della manifestazione e responsabile del settore agonistico del CT Rovereto. Stoppini ha smesso di giocare a 23 anni, quando occupava il numero 1.236 del ranking ATP. Oggi mette la sua esperienza al servizio del circolo e dell’organizzazione di una settimana di tennis professionistico, che richiede attenzione non solo agli aspetti sportivi, ma anche all’ospitalità, ai trasporti e alla logistica.
La prima edizione ha lasciato entusiasmo e indicazioni utili per il lavoro di quest’anno.
«Quest’anno abbiamo iniziato a lavorare prima», spiega Stoppini. «Ci sono diverse piccole cose che vogliamo migliorare. Prese singolarmente possono sembrare dettagli, ma alla fine fanno la differenza. Lo staff è stato confermato e ampliato. Il presidente Francesco Liace e tutto il Consiglio lavorano quotidianamente al torneo».
L’obiettivo è coinvolgere il circolo e gli appassionati del territorio, andando oltre i tabelloni e i risultati.
«Vogliamo condividere questo evento con i bambini e i giocatori del nostro club, con i raccattapalle e con tutti gli appassionati di tennis della provincia e della regione».
Ospitare un WTA 125 rappresenta un impegno importante per una città delle dimensioni di Rovereto, in un calendario internazionale che comprende realtà con impianti e risorse maggiori.
«Siamo molto orgogliosi che la WTA ci abbia confermato. È un evento importante, che naturalmente potrebbe interessare anche ad altri club. Per questo dobbiamo ringraziare il Comune di Rovereto, la Provincia e tutti i partner che continuano a sostenerci».
La prospettiva è dare continuità alla manifestazione e fare di Rovereto una tappa stabile del tennis femminile internazionale. Stoppini, però, sottolinea che servirà il sostegno dei partner.
«La volontà e la passione ci sono. Ma abbiamo bisogno dei nostri partner e trovare sostegno non è semplice, anche in un momento nel quale il tennis gode di una visibilità enorme».
Nel 2026 il torneo entrerà anche nella programmazione di SuperTennis. Modalità e spazi della copertura sono ancora in fase di definizione.
«La presenza televisiva è molto importante per i nostri partner. In generale significa dare al torneo una visibilità ancora maggiore nel mondo del tennis».
I WTA 125 offrono occasioni di confronto tra giocatrici che cercano di tornare ai livelli più alti e giovani impegnate a costruire il proprio percorso nel circuito. I 125 punti in palio per la vincitrice rappresentano un’opportunità per migliorare la classifica.
Quest’anno i Rovereto Open si disputeranno una settimana prima rispetto al 2025. Mentre il circuito maggiore sarà impegnato al WTA 1000 di Wuhan, Rovereto ospiterà uno degli appuntamenti WTA 125 della settimana. Il torneo offrirà una delle poche occasioni di giocare indoor su superficie veloce, mentre altre manifestazioni si svolgeranno sulla terra.
Il quadro delle partecipanti verrà definito più avanti. Stoppini auspica una presenza significativa di atlete italiane.
«Speriamo naturalmente di avere il maggior numero possibile di giocatrici italiane di alto livello».
Tra i nomi che il direttore vorrebbe vedere a Rovereto ci sono Noemi Basiletti, Lisa Pigato e Tyra Grant. La loro partecipazione resta, per il momento, un auspicio.
«Noemi Basiletti, Lisa Pigato. E perché no, magari ancora Tyra Grant. Rovereto ha sempre portato fortuna alle giocatrici italiane».
Sergio Palmieri, direttore organizzativo della FITP, sarà nuovamente presente. Le wild card avranno invece la funzione di offrire un’occasione alle giovani del territorio.
«Per noi è molto importante offrire un palcoscenico del genere alle giovani. Le wild card saranno destinate a giocatrici del club o della regione».
Accanto alla preparazione sportiva, l’organizzazione deve garantire servizi adeguati alle esigenze delle atlete e agli standard del circuito.
«La cosa più difficile è garantire alle giocatrici un’assistenza a 360 gradi. La WTA richiede standard molto elevati e nell’ultimo mese siamo in contatto continuo».
Tra gli aspetti da curare c’è anche il menu, che deve rispondere alle necessità delle giocatrici durante tutta la settimana.
«Deve cambiare ogni giorno e deve garantire un apporto adeguato di proteine».
Ci sono poi gli hotel, i trasferimenti dagli aeroporti, le navette tra gli alberghi e il circolo e gli spazi riservati alle atlete all’interno dell’impianto.
«Dobbiamo fornire informazioni precise su tutto. E la struttura deve essere sufficientemente grande da permettere alle giocatrici di avere anche zone dove recuperare e stare tranquille. È un’organizzazione complessa, perché l’obiettivo è fare funzionare tutto perfettamente».
Per Stoppini, uno dei principali indicatori del successo della manifestazione sarà la risposta del pubblico.
«Il livello del tennis femminile è cresciuto enormemente negli ultimi anni. Per questo mi auguro soprattutto di vedere tanta gente al PalaBaldresca. Vorrei che gli spettatori si sentissero bene da noi, che si divertissero. Per noi questa è la cosa più importante».
Il programma del 2026 affiancherà agli incontri anche momenti di spettacolo e occasioni di incontro. Tutte le partite verranno disputate sui due campi all’interno del palazzetto. Sabato sarà il giorno delle semifinali, mentre domenica pomeriggio si giocheranno sia la finale del singolare sia quella del doppio.
Musica e giochi di luce accompagneranno il weekend conclusivo, riprendendo l’atmosfera sperimentata nell’ultima giornata della prima edizione. Fra le due finali della domenica ci sarà inoltre un’esibizione di tennis in carrozzina. Giovedì sera, sulla terrazza dell’impianto, è in programma la Players Party.
L’intenzione è offrire al pubblico motivi per vivere il PalaBaldresca anche oltre la durata delle partite. Per gli organizzatori comincia ora l’ultimo mese di preparativi, prima dell’arrivo di giocatrici, allenatori, arbitri, telecamere e spettatori.
Rovereto si prepara così a una settimana che potrà mettere in luce sia atlete già conosciute sia giovani ancora all’inizio del loro percorso internazionale. Il conto alla rovescia è cominciato.






