Sale il mercato immobiliare.

«Sembra un controsenso – spiega al telefono Stefano Bombardelli, ma l’attuale crisi caratterizzata prima dalla pandemia e ora dei venti di guerra ha ridato fiato al mercato immobiliare. Rispetto alle montagne russe dei listini di Borsa la casa costituisce un solido bene rifugio. Per noi il problema è quello di trovare il prodotto, cioè le case “giuste” da mettere sul mercato».

A conferma sono arrivati i dati Istat che certificano la situazione sulla base delle convenzioni di compravendite concluse nei primi due trimestri dell’anno scorso. In Trentino si è passati da 3.316 affari conclusi al 30 giugno del 2020 ai 5.180 del giugno 2021, con una crescita attorno al 35%. Se lasciamo i dati quantitativi e andiamo sulle tipologie di case constatiamo che alla clientela interessano case ben rifinite, ad alto risparmio energetico, con poggioli, garage, ascensore e meglio ancora con qualche pertinenza.

Anche il centro storico può avere il suo richiamo solo se può assicurare una facile accessibilità. Stentano invece a essere commercializzate case che da anni sono sul mercato con prezzi fuori scala o che richiedono pesanti interventi di ristrutturazione limitati da vincoli urbanistici. «Certamente – continua Bombardelli – il bonus edilizio ha favorito il recupero di immobili e il loro adeguamento. Anche località decentrate possono avere una buona attrattività ma devono offrire standard adeguati, meglio ancora se propongono abitazioni singole con giardino. Per intenderci la classiche “villette” che comunque non sono facili da reperire e ovviamente richiedono investimenti maggiori».

Le richieste riguardano sia la prima casa che quella per le vacanze o solamente come bene rifugio in tempi caratterizzati da mercati finanziari scossi da continui allarmi. Per la prima casa si ricorre spesso al mutuo mentre chi investe nel mattone utilizza risorse proprie e non si indebita con le banche. C’è poi una terza categoria di clientela: sono le famiglie che hanno nuove esigenze e magari vendono un appartamento per acquistarne un altro. Forse è arrivato un bimbo o solamente il lavoro da casa sperimentato in periodo di pandemia ha spinto a cercare un nuovo alloggio più spazioso in una località meno centrale con più verde.

Le aree urbane sono luoghi di ricerca abitativa mentre le realtà turistiche come le Valli di Fiemme e Fassa si prestano, come il Garda, all’acquisto di seconde case, con la possibilità, nel tempo, di diventare anche la prima. Nelle zone turistiche, con le limitazioni urbanistiche in atto, si riduce la disponibilità di immobili nuovi mentre per i lavoratori residenti affittare un appartamento diventa un salasso. Purtroppo, nonostante vari tentativi, non è mai decollato un serio piano abitativo. Questo ha riflessi anche sul tessuto sociale.

Nelle valli assistiamo a un forte ricambio: giovani validi dal punto di vista umano e professionale, dopo una breve esperienza vanno altrove. Il risultato è quello di rendere semp9re più povero il tessuto sociale accelerando il naturale processo di invecchiamento della popolazione. Per chi vuole informazioni precise possiamo dire che in media una casa costa tremila euro al metro quadro in Fiemme mentre in Fassa il valore sale a quattromila. Se invece puntiamo ad affittare una casa il canone oscilla tra i 13 euro a metro quadro (Fiemme) per arrivare a 16 in Fassa.

Una breve nota tecnica. Vendere o acquistare un’immobile non è un’operazione banale. È necessario conoscere aspetti legali e tecnici per non compiere un’azione azzardata o peggio ancora cadere in qualche tranello. Buona norma quindi affidarsi a un agente immobiliare che possa seguire la lunga procedura.

Tutto inizia dall’ispezione catastale, operazione che aiuta a comprendere lo stato dell’immobile, scoprendo se su quest’ultimo sono presenti ipoteche oppure pendenze di natura giudiziaria. Poi è necessario valutare la bontà dell’edificio, dalle rifiniture, agli impianti senza dimenticare la classe energetica di appartenenza. Se questo esame è soddisfacente si passa al contratto preliminare, detto anche compromesso.

L’acquirente e il venditore si impegnano per concludere l’operazione più avanti nel tempo. In questo modo, chi acquista la casa può essere sicuro che il venditore non cambi idea e può sfruttare questa garanzia per trovare le risorse appropriate per assicurarsi l’immobile.

Gilberto Bonani

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