Sci alpinismo, le 15 regole per praticarlo in sicurezza

In questo insolito inizio inverno – con tanta neve ma piste chiuse – molti appassionati stanno guardando allo scialpinismo come alternativa allo sci da discesa. Ma attenzione: questa disciplina non permette improvvisazione. Non basta, infatti, saper sciare per poter affrontare i pendii fuori pista. È una questione di sicurezza per sé e per gli altri.

“Ogni sciatore con un buon livello di pista rossa può provare a praticare lo sci alpinismo, affidandosi inizialmente alle guide alpine che lo istruiranno in maniera progressiva sulle tecniche di salita e di discesa”, spiega Aldo Leviti, guida alpina di Predazzo che ha stilato per L’Avisioblog una lista di regole per affrontare in sicurezza questa disciplina.

Le 15 regole per lo sci alpinismo secondo Aldo Leviti

  • Informarsi sullo stato della neve attraverso i bollettini meteo
  • Consultare qualche guida del posto
  • Controllare che l’attrezzatura sia in efficienza
  • Avere sempre con sé pala, ARTVA (Apparecchio per ricerca travolti in valanga) e sonda
  • Frequentare un corso per l’uso dell’ARTVA e la ricerca con sonda
  • Avere sempre con sé i coltelli da neve (ramponi per gli sci)
  • Portare una cartina della zona, magari con l’itinerario che si intende fare già tracciato sulla stessa
  • Portare con sé bussola e altimetro
  • Se si è in gruppo, due o più radioline non guastano
  • Ricordarsi che non sempre si può fare affidamento sul cellulare (portare una batteria di riserva)
  • Uscire con un vestiario adatto
  • Lasciare detto dove si va
  • Partire presto e tornare presto
  • Scegliere itinerari adatti alla propria preparazione psicofisica
  • Ricordare che le condizioni della montagna variano con il passare della giornata e con il cambio di versanti!

Chiarite quali sono le regole base per affrontare con sicurezza un’uscita con sci e pelli di foca, Leviti entra nel merito dell’equipaggiamento: “Questa attività necessita di una attrezzatura adatta sia a salire, sia a scendere. Ciò è possibile grazie all’incontro tra scarponi e attacchi, che permettono allo scafo di plastica di vincolarsi all’attacco anteriore lasciando il tallone libero di muoversi per effettuare il passo e salire. C’è un che di geniale in questo! Gli scarponi possiedono un meccanismo per cui in salita il gambaletto si può allargare permettendo alla caviglia un ottimo movimento e, successivamente, lo stesso si può bloccare serrando la caviglia come un normale sci da discesa. Gli attacchi si agganciano sui lati anteriori dello scarpone quando si esercita una pressione con la punta del piede sulla apposita molla e la talloniera possiede due posizioni, una per la salita e l’altra per la discesa. I bastoncini devono avere le “rotelline” con un diametro maggiore di quello usato nello sci da discesa, in modo da evitare un eccessivo affondamento nel manto nevoso”.

Fondamentali per la salita sono naturalmente le pelli di foca: “Oggi fortunatamente vengono prodotte in materiale sintetico e non vanno più agganciate ai bordi degli sci, ma si applicano alle solette grazie a una speciale colla”.

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