Sci, cosa cambia da gennaio

A gennaio entrano in vigore le novità sulle piste previste dal decreto legislativo 40 del 28 febbraio 2021.

Tra le principali disposizioni, l’obbligo del casco, nella pratica di sci alpino e snowboard su tutti i percorsi, inclusi i fuoripista, per tutti i minorenni (non più solo sotto i 14 anni). La sanzione per chi trasgredisce va dai 100 ai 150 euro.

Il decreto punta sul senso di responsabilità di chi indossa gli sci, che deve conoscere e rispettare le disposizioni previste per l’uso delle piste e tenere una condotta in relazione alle proprie capacità tecniche, alle caratteristiche della pista e alla situazione ambientale, così da non costituire pericolo per l’incolumità propria e altrui. Questo comporta anche moderare la velocità nei tratti in prossimità di fabbricati od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, in caso di nebbia, di foschia, di scarsa visibilità o di affollamento, nelle strettoie e in presenza di principianti. È vietato sciare in stato di ebbrezza ed è consentito l’utilizzo dell’alcoltest sulle piste.

L’altra grande novità è l’obbligo di assicurazione: l’articolo 30, infatti, prevede che “lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. È fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose”.

Entra in vigore anche l’obbligo per i gestori delle aree sciabili di installare un defibrillatore semiautomatico e di garantire la presenza di personale formato al suo utilizzo.

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