Scoprire il territorio: un percorso di formazione per operatori turistici con escursione a Bellamonte

Davvero qui un tempo c’era il mare? Cosa caratterizza le Dolomiti rispetto alle altre montagne? Perché tanti abeti rossi stanno morendo? Quali grandi carnivori ci sono in Val di Fiemme e Cembra? Queste e molte altre sono le domande che gli albergatori si sentono spesso fare dai turisti. Curiosità a volte ingenue, che si intrecciano con luoghi comuni e informazioni non sempre esatte trovate su internet. A volte, invece, le domande sono mirate e tutt’altro che scontate.

“Saper rispondere in modo corretto, chiaro e preciso è uno dei principali compiti del bravo operatore turistico ed è molto apprezzato dagli ospiti – sottolinea il direttore di ApT Fiemme e Cembra, Giancarlo Cescatti -. Ma non sempre è facile: i turisti vogliono avere informazioni che riguardano ambiti molto diversi: la salute del bosco, la pericolosità o meno di un possibile incontro con la fauna selvatica, i luoghi dove raccogliere funghi, perché ci sono tanti cantieri forestali sul territorio, ecc. Per permettere ad albergatori ed operatori dell’accoglienza di sapere cosa rispondere alle tante curiosità dei loro ospiti, abbiamo organizzato una serie di momenti formativi con gli esperti del Museo Geologico delle Dolomiti, della Magnifica Comunità di Fiemme, del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, del Servizio Faunistico della Provincia di Trento”.

La formazione prevede un’uscita di mezza giornata a Bellamonte in piccoli gruppi (massimo 20 persone. Lungo un percorso che attraversa prati, torbiera e boschi, gli esperti vengono sollecitati da due turisti curiosi e poco informati, interpretati da Elena Osler e Guido Ciocca di “Sentieri in compagnia”. Sono previste tre date (31 maggio, 7 e 14 giugno), per permettere a più operatori di partecipare.

L’uscita sul territorio consente di rendere più dinamica e incisiva la formazione. Così, passeggiando tra le baite di Bellamonte, con il Lagorai che abbraccia il panorama, si parla di fiori, di boschi, di biodiversità. Gli esperti spiegano la particolare conformazione geologica delle Dolomiti, raccontano come un tempo questa fosse terra d’acqua e di fuoco, e che le testimonianze di quel mare tropicale e di quei vulcani sono ancora visibili. Danno consigli su come comportarsi in caso di incontro con animali selvatici. Illustrano i danni della tempesta Vaia e il suo collegamento con l’epidemia di bostrico che sta colpendo le foreste di Fiemme. Affrontano i temi del cambiamento climatico, dei servizi ecosistemici, dell’interazione tra uomo e paesaggio. Albergatori e addetti all’accoglienza ascoltano, chiedono, prendono nota per poter poi rispondere alle curiosità dei turisti in modo semplice ma competente. Diventando così ambasciatori del territorio e delle sue storie.

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