“Segantini, paesaggi di luce” al teatro di Tesero

Segantini. Paesaggi di luce, è il titolo del primo spettacolo della stagione teatrale 2020/21 della valle di Fiemme, messo in scena giovedì 25 novembre alle ore 21 al teatro comunale di Tesero dalla compagnia AriaTeatro.

E’ un omaggio alla creazione e alla ricerca della bellezza, un progetto che nasce da un immaginario viaggio del maestro Giovanni Segantini nei paesaggi interiori della sua anima e in quelli fisici della sua vita, ripercorso attraverso tre delle sue opere più significative: L’ultima fatica del giornoPetalo di rosa e Mezzogiorno sulle Alpi.

Lo spettacolo vede la regia di Giuseppe Amato che si affianca alle coreografie a cura di Claudia Monti in una rappresentazione intensa e ricca di suggestioni, che ha anche un interesse territoriale, visti i natali dell’artista ad Arco. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di MAG – Museo Alto Garda e Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Segantini. Paesaggi di luce rappresenta un nuovo punto di partenza per la Compagnia ariaTeatro, che dopo il successo della produzione Bye Bye Blackbird, primo spettacolo in Trentino ad andare in scena dopo la riapertura dei teatri, dimostra con questa nuova rappresentazione il proprio entusiasmo e la propria fiducia nei confronti dei mesi in arrivo. Sul palco tre volti centrali della Compagnia, Giuseppe Amato, Chiara Benedetti e Denis Fontanari, insieme a Filippo Porro, danzatore-attore, diplomato alla Scuola Civica Paolo Grassi di Milano.

La rappresentazione ripercorre il viaggio di Giovanni Segantini dall’infanzia trascorsa ad Arco con la perdita della madre, alla scoperta di Milano con le sue avanguardie e i suoi primi studi in accademia, fino al trasferimento, prima in Brianza e poi alla cara Svizzera. “Una ricerca continua di soggetti, temi e tecniche pittoriche che si mischiano in un impasto colorato insieme a ricordi, influenze, tormenti, osservazioni, gioie […] e non ultimo l’amore. Quello assoluto, quello passeggero, quello dei sensi, quello dell’anima”, racconta il regista Giuseppe Amato. “La messa in scena si è ispirata ai diari e alle lettere scritte da lui stesso”, spiega ancora il regista “in un allestimento scenico denso, ricco di suggestioni e volutamente frammentario. Così come sono gli episodi salienti che il pittore ha vissuto nella sua breve esistenza”.

Abbonamenti (100 € ridotti 80 €) e biglietti (15 € interi e 12 ridotti) sul sito www.primiallaprima.it.

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