Semaforo… arancione!

Un arancione che pesa come un rosso. L’entusiasmo di chi aveva accolto con gioia la notizia della possibilità di riapertura degli impianti trentini a partire dal 17 febbraio è stato presto spento. La provincia di Trento passa in arancione, colore che rimarrà per almeno due settimane. Di fatto, è la fine delle speranze, se non della stagione turistica (quella, con gli spostamenti tra regioni ancora interdetti, era di fatto ormai destinata a non partire), di una seppur breve stagione dello sci. 

Impianti a parte, cosa comporta la nuova colorazione? Vediamo cosa dicono le FAQ del Governo. Vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Per il dettaglio delle disposizioni, consultare qui

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