Sergio Luzzato è il vincitore assoluto del premio ITAS

Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa di Sergio Luzzatto edito da Einaudi, è il vincitore assoluto del Premio ITAS del libro di montagna. Non ne avevamo ancora accennato scrivendo della 70a edizione del Trento Film Festival, ma avevamo indicato solo i 5 finalisti.
La giuria del Premio ITAS del Libro di Montagna, presieduta dallo scrittore Enrico Brizzi, lo ha decretato, durante la serata di premiazione svoltasi al Salone di Rappresentanza del Comune di Trento.

Per la sezione “Guide e mappe” ha vinto invece Guide “Sentiero Italia CAI”, a cura di Francesco Cappellari, Idea Montagna.

Il libro vincitore

“Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa” indaga la figura di Guido Rossa, e lo fa andando oltre la retorica con cui di solito il discorso pubblico parla delle vittime di terrorismo. Luzzatto, oltre l’icona, ha voluto scoprire l’uomo, guardando alla vita di Rossa con un taglio storico e al contempo narrativo, fino a scoprirne una personalità del tutto inedita, anche nel suo essere alpinista. Grazie all’autorizzazione ad accedere (il primo a poterlo fare) all’archivio di famiglia, l’autore delinea un carattere dissacrante e uno spirito artistico, un alpinista temerario e un sindacalista eroico.

 Questa la motivazione con la quale la giuria ha riconosciuto il valore assoluto dell’opera di Luzzatto:

Luzzatto scava a fondo la personalità articolata, complessa, forse anche contraddittoria di Guido Rossa, senza sminuirne affatto il portato storico, politico e umano, di alpinista esperto e ardito, di sindacalista che ha pagato con la vita le sue idee. Uno studio, quello di Luzzatto, sorretto dal rigore metodologico, dall’uso accurato delle fonti documentali, dalla capacità di inquadrare la figura di Rossa in un contesto a sua volta complesso e articolato come quello dell’Italia degli anni del terrorismo e dei decenni che l’hanno preceduto. Anni e decenni cruciali anche per la definizione di modelli di alpinismo di cui Rossa stesso fu promotore prima di esserne critico. Tutto ciò reso possibile dalla limpida prosa narrativa, priva di ogni puro compiacimento estetico; strumento che permette al lettore di entrare e navigare nel testo e di apprezzarne in pieno il valore.

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