Si presenta il libro “Popoli senza frontiere 2”

Martedì 28 giugno, alle 17.30, presso il Museo Ladino di Fassa a San Giovanni, sarà presentata la nuova pubblicazione della Provincia di Trento e del Ministero della Cultura “Popoli senza Frontiere 2. Tradizioni e territori delle minoranze linguistiche storiche del Trentino. Cimbri, Ladini e Mòcheni”. Il libro è stato realizzato con la collaborazione del BIA – Beni Immateriali e Archivistici e la partecipazione dell’Università di Trento, dell’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn”, dell’Istituto Culturale Cimbro e dell’Istituto Culturale Mocheno; la cura è della demoetnoantropologa Valentina Santonico e del fotografo Roberto Galasso. Si tratta di un progetto inserito nella raccolta dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, per cui i due studiosi lavorano, con l’obiettivo di valorizzare i patrimoni culturali delle minoranze linguistiche italiane. Una prima pubblicazione è già stata dedicata alle comunità arbëreshë della Calabria, friulana, croata del Molise, grika del Salento, occitana e slovena.

L’idea, che nasce da un progetto più ampio comprendente altre attività di valorizzazione di questi popoli – Gli Italiani dell’Altrove” -, si propone di creare un testo che offra sia un valore scientifico che contenuti più divulgativi, apprezzato da studiosi e cultori delle minoranze, ma anche da viaggiatori curiosi che incorrono su questo argomento. Il libro è composto da brevi testi e da circa 200 fotografie che presentano le tre comunità linguistiche dal punto di vista dell’economia e del territorio, dell’architettura rurale e della rivisitazione della tradizione gastronomica.

Naturalmente con protagonisti locali, per la Val di Fassa: il cuoco stellato Michelin Stefano Ghetta con sua madre, Dora Tamion, e la figlia Giorgia dà valore all’arte culinaria imparata in casa e valorizzata con la sua professionalità e fantasia; e Sara Desilvestro, giovane produttrice e fondatrice del marchio N’outa, con la sua passione per la coltivazione della terra e lo sfruttamento dei suoi prodotti come un tempo. E ancora le montagne, i paesaggi e l’architettura di Fassa, simbolo e espressione di una cultura antica che non vuole scomparire e che dà lustro e orgoglio a una valle ricca di turismo, ma ancora culla di valori che bisogna essere fieri di tramandare.

Un momento piacevole e ricco da non perdere, dunque, vi aspetta martedì 28 giugno. Tutti i partecipanti riceveranno in dono la pubblicazione.

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