Si torna a saltare… in ritardo?

Allo Stadio del salto di Predazzo si torna a saltare. Il 25 ottobre è, infatti, in programma il primo evento della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) dopo il lockdown. Se altre federazioni hanno riaperto l’attività agonistica già in estate, la FISI ha approvato il proprio protocollo a metà ottobre, per cui gare e appuntamenti sono ripresi solo da pochi giorni.

Mentre è alle prese con la definizione degli ultimi dettagli dell’organizzazione dei Campionati Italiani Assoluti e Juniores di salto speciale e combinata nordica, il presidente della US Dolomitica, Roberto Brigadoi, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Tra sei anni l’Italia ospiterà i Giochi Olimpici. La FISI, trincerandosi dietro la scusa di occuparsi di sport invernali, non ha però ritenuto importante garantire la continuità dell’attività agonistica durante l’estate – commenta -. Il ritardo nella predisposizione del protocollo per la ripresa delle gare (non differente da quello approvato dalle altre federazioni sportive italiane) non ha permesso agli atleti di gareggiare nei mesi scorsi, perdendo importanti occasioni di crescita e confronto, anche a livello internazionale. Credo che si sarebbero dovute definire le regole già all’inizio dell’estate per permettere l’attività su plastica (il salto), su strada (lo skiroll) e su erba (lo sci). Inoltre, agli atleti non è stato concesso di partecipare nemmeno alle gare organizzate all’estero”.

Per Brigadoi un ritardo inspiegabile: “Non è soltanto una questione di medaglie. Ciò che dovrebbe restare centrale è la volontà di rafforzare e incentivare la pratica di questo sport. È adesso che possiamo dare valore e sostegno al movimento del salto e della combinata nordica in vista del 2026: i nostri giovani atleti devono sapere che c’è chi crede in loro. Non capisco davvero come Angelo Dalpez, vicepresidente vicario della FISI, e Tiziano Mellarini, presidente del Comitato FISI Trentino, non abbiano insistito per ripartire prima con le gare. Entrambi da anni chiedevano Olimpiadi in Trentino, ma, ora che le ospiteremo davvero, non si sono attivati per smuovere la situazione. Mi vien da dire che sanno parlare di politica, ma non di sport”.  

Messe da parte le polemiche, Brigadoi ora guarda all’appuntamento di domenica, organizzata in collaborazione con il Comune di Predazzo. Le gare si terranno a porte chiuse: al mattino le prove al Centro del Salto sul trampolino HS104 (il trampolino grande non è agibile), al pomeriggio skiroll in zona campo sportivo a Predazzo. Il passaggio degli atleti sulla nuova ciclabile ridurrà i disagi per i residenti, visto che non si renderà necessaria la chiusura delle strade. 

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