La Val di Fassa non è soltanto terra di sportivi e campioni — patria di sciatori, hockeisti, scalatori e amanti del parapendio — ma anche culla di professionisti che sanno raccontare quelle imprese con passione e competenza. Tra questi spicca Silvano Ploner, 45 anni, sposato e padre di un figlio, oggi volto noto del TG regionale della Rai e inviato speciale per Rai Sport.
La sua carriera giornalistica prende il via tra le pagine del quotidiano L’Adige, dove si dedica alla cronaca sportiva, seguendo da vicino il calcio e molte altre discipline praticate nelle valli di Fiemme e Fassa. Dopo l’esperienza sulla carta stampata, Ploner passa alla televisione, ricoprendo il ruolo di responsabile della trasmissione in lingua ladina Ercaboan dal 2006 al 2013. In quegli anni guida anche l’Union di Ladins in qualità di presidente, incarico che lascia con dimissioni a seguito di divergenze interne al consiglio.
Il suo percorso in Rai prende slancio con la conduzione di una seconda edizione del telegiornale in Ladino, un notiziario quotidiano aggiuntivo della durata di dieci minuti, che affianca l’edizione tradizionale. Dimostrando costanza, professionalità e una grande passione per il mestiere, Silvano entra stabilmente nella redazione della Rai, diventando uno dei volti principali del telegiornale regionale.
La sua forte passione per lo sport lo porta a calcare le scene internazionali come inviato di Rai Sport. Segue da vicino il ciclismo, raccontando eventi come la Maratona Dles Dolomites, il Giro d’Italia, il Tour de France e molte altre competizioni su due ruote. Presidia ogni anno la storica Marcialonga, percorrendo i 70 chilometri della gara di sci di fondo per documentare le imprese dei “Bisonti”, e ha seguito anche le gare di tiro a segno e tiro al piattello durante le Olimpiadi estive di Parigi, così come le discipline invernali dello ski cross freestyle.
Non è solo narratore dello sport, ma anche praticante. Appassionato ciclista, ha conquistato titoli nel Campionato italiano di ciclismo per giornalisti: primo nella cronometro e terzo nella gara su strada in una prima edizione, e nel 2022 ha invertito le posizioni, trionfando su strada e classificandosi secondo nella cronometro. È anche maestro di sci, ulteriore dimostrazione della sua profonda connessione con la montagna ed il movimento.
Tra gli episodi che più lo hanno segnato professionalmente, Ploner ricorda con grande intensità la tragedia della Marmolada. Quel giorno stava rientrando da una faticosa giornata di lavoro in moto, dopo aver seguito la Maratona Dles Dolomites. Una telefonata del caporedattore lo blocca: “È successo qualcosa di molto grave sulla Marmolada”.
Fa subito inversione e arriva per primo a Pian dei Fiacconi, trovandosi di fronte a una scena drammatica, che avrebbe poi raccontato con grande sensibilità. “Un servizio che mi ha segnato profondamente”, ammette. Un altro episodio che ha lasciato il segno nella sua carriera è stato il femminicidio avvenuto a Castello di Fiemme, che ha seguito come inviato sul posto per la Rai. Parlando delle sue ispirazioni dal punto di vista professionale, Silvano cita due grandi nomi del giornalismo sportivo italiano: Stefano Bizzotto e Franco Bragagna, che considera veri e propri maestri di stile e competenza.
Tra i ricordi più curiosi che ama condividere, c’è un episodio legato al tennis. Nel 2018 assiste a un torneo a Trento dove gioca un giovanissimo Jannik Sinner. Ploner ha l’occasione di intervistare lui e il suo allenatore Sartori, che allora dichiarò: “Se questo ragazzo non entra nei primi dieci al mondo nei prossimi anni, io e Piatti dobbiamo cambiare mestiere”. Parole che il tempo ha ampiamente confermato. Tra le sue amicizie più care, menziona Giorgio Pedron, storico addetto stampa dell’hockey Fassa, noto per le sue belle cronache sportive.
Qualche anno fa Ploner ha anche presentato la Festa del Calcio Fassa, un evento gremito di protagonisti locali: atleti, dirigenti, fondatori. Lo ha fatto con carisma e grande padronanza del palco, confermando ancora una volta la sua versatilità e passione comunicativa.
In questi giorni è di nuovo in viaggio, seguendo tappa dopo tappa il Giro d’Italia come inviato di Rai Sport. Un microfono, una bici, una montagna. E una voce, quella di Silvano Ploner, che continua a raccontare le storie della sua terra al grande pubblico.
Tullio Daprà






