Simulimpresa a La Rosa Bianca: dieci anni di aziende create dagli studenti

C’è chi si occupa degli acquisti e chi delle vendite, sempre in collaborazione con i responsabili del magazzino. Gli specialisti del marketing curano le pagine social e il sito internet, mentre altri si occupano della gestione del personale e della segreteria. Intanto, l’ufficio contabilità emette e salda fatture. Perché alla fine dell’anno il bilancio deve tornare: soldi virtuali sì, ma contabilità reale. Stiamo parlando delle aziende create dalle classi terze e quarte dell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing dell’istituto “La Rosa Bianca” di Predazzo nell’ambito del progetto Simulimpresa, un programma gestito da una centrale nazionale che permette a studenti e studentesse di gestire un’azienda virtuale all’interno della scuola. Si tratta di un gioco molto serio, come lo definisce l’insegnante Emma Deflorian.

La formula è ormai rodata: le classi terze firmano l’atto ufficiale di creazione della loro società a responsabilità limitata. Quest’anno notaio d’eccezione è stata la professoressa Cristina Giacomelli, da poco in pensione, tra le anime storiche di questo progetto. Dopodiché, gli studenti e le studentesse vengono suddivisi a rotazione tra i vari uffici, così da poter sperimentare i vari compiti nel corso dei due anni di attività.

Le imprese simulate di Predazzo hanno due aziende madrine: La Sportiva e Pastificio Felicetti, ormai partner storici di questo progetto che “La Rosa Bianca” porta avanti da oltre dieci anni. Quest’anno il progetto ha coinvolto le classi 3^RA, 3^RB e 4^RA.

Al termine del primo anno di Simulimpresa, la 3^RA si dice soddisfatta del percorso fatto. “Questo progetto ci permette di capire come funziona davvero un’impresa, ma anche quanto nel lavoro contino alcune competenze di base, quali per esempio la comunicazione: se non è efficace, si rischiano incomprensioni, ritardi ed errori”. Altri studenti dicono di aver capito non solo quali ambiti professionali potrebbero essere interessanti per il loro futuro, ma anche quelli che, al contrario, non fanno proprio per loro. Anche l’utilizzo dei social come strumento di lavoro e non esclusivamente di svago è un aspetto importante. Il docente di economia aziendale Angelo De Simone, alla sua prima esperienza con questo tipo di laboratorio, è convinto si tratti di un progetto utile che permette ai ragazzi di immergersi nella realtà.

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A maggio anche la scuola di Predazzo ha partecipato alla Fiera delle Imprese Simulate a Riva del Garda: un’occasione importante per confrontarsi con altre aziende virtuali, scambiarsi consigli, trovare nuovi “partner commerciali” all’interno di una rete che in Italia coinvolge oltre 5.000 studenti all’anno.

Con l’inizio delle vacanze estive, anche le aziende simulate sospendono la loro attività. Un po’ di meritato riposo per gli uffici, in attesa di ripartire con più energia a settembre.

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