Puntare sul benessere dei giovani per contrastare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET, ovvero i ragazzi che hanno rinunciato a formarsi e a cercare lavoro. Nel panel del Festival dell’Economia di Trento intitolato “Le speranze dei giovani contro la dispersione scolastica e il fenomeno NEET” si รจ esaminata la situazione scolastica attuale, cercando di capire come intercettare e recuperare gli studenti che abbandonano gli studi prematuramente.
Di fronte a una platea composta prevalentemente da giovani, Giovanni Vinciguerra ha spiegato come ogni anno quasi 3,5 milioni di studenti abbandonino la scuola secondaria superiore, e come di 100 iscritti alle scuole superiori soltanto 18 si laureino. Di questi il 25% si trasferisce all’estero e molti non trovano un lavoro corrispondente agli studi svolti.
Il direttore di Iprase Luciano Covi ha spiegato come le speranze dei giovani siano strettamente legate alle competenze in loro possesso. La ricercatrice Elena Marta, dal canto suo, ha affermato che รจ necessario lavorare sul benessere psicosociale degli studenti e che la loro prioritร รจ trovare un senso al vivere in un mondo molto performante, dove le sole competenze tecniche non bastano.
Lo psicologo Leopoldo Romanelli ha puntato l’attenzione sull’esigenza, da parte dei ragazzi, di avere spazi riservati, sottolineando come internet possa rappresentare un luogo dove trovare nuove speranze.
Infine la dirigente dell’Itt Buonarroti di Trento Tiziana Rossi ha lanciato un monito agli adulti: se gli adulti non ripongono fiducia e speranza nei giovani, di conseguenza anche i giovani non avranno passione e speranza nel futuro.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)






