Il futuro del Trentino passa dai giovani. È questa l’idea alla base di un nuovo disegno di legge presentato dal gruppo consiliare provinciale Campobase, primo firmatario il consigliere Michele Malfer. La proposta punta a rinnovare la legge provinciale sulle politiche giovanili, in vigore da quasi vent’anni.
Il testo nasce da un lungo lavoro di ascolto con giovani, operatori e territori. L’obiettivo è chiaro: mettere le nuove generazioni al centro delle scelte pubbliche. Non solo politiche pensate per i giovani, ma politiche che tengano conto dell’impatto sul loro futuro.
Il Trentino affronta sfide importanti. L’invecchiamento della popolazione, il calo delle nascite, lo spopolamento delle valli. A questo si aggiungono le difficoltà dei giovani nel trovare casa e lavoro stabile. La proposta vuole rispondere a questi problemi con una riforma strutturale.
La novità principale è la Valutazione di Impatto Generazionale. Con questo strumento la Provincia dovrà valutare in anticipo gli effetti delle proprie decisioni sui giovani. Riguarderà settori chiave come la casa, il lavoro, la mobilità, la formazione e lo sviluppo del territorio.
Il disegno di legge prevede anche altre misure concrete. Nasce un Osservatorio permanente sulle politiche giovanili, per monitorare la condizione dei giovani nelle diverse valli. Vengono rafforzati i Piani Giovani di Zona e riconosciuti i Centri Giovani come punti di riferimento del territorio. È prevista inoltre una rete provinciale di Sportelli Giovani, anche in forma digitale, per garantire informazioni e servizi a tutti.
Un’attenzione particolare è rivolta alle aree montane e periferiche. L’obiettivo è offrire le stesse opportunità a tutti i giovani, indipendentemente dal Comune in cui vivono. Così si contrasta lo spopolamento e si sostengono le comunità locali.
Il provvedimento prevede risorse dedicate per gli anni 2026, 2027 e 2028. Il disegno di legge sarà discusso in quarta commissione, probabilmente nel tardo autunno, prima di arrivare in Aula. Campobase ha invitato tutte le forze politiche a collaborare per migliorarlo.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)






